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VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA
Si annuncia letteralmente come un altro pianeta l’habitat che gli scienziati stanno per contattare nei prossimi giorni. È quello del lago Vostok, inviolato dagli albori della Terra.

Ne avevamo già parlato in attesa che l'ultimo diaframma cadesse. Sepolto da milioni di anni esiste in Antartide uno specchio d’acqua temperata primordiale.

Dopo anni di ricerche e di trivellazioni assai sofisticate un team russo sta per infrangere con infinite cautele l’ultimo, sottile, diaframma che dovrebbe finalmente rivelare i segreti del lago.

La scoperta pone serie questioni e interrogativi dal punto di vista ambientale. Tante sono infatti le incognite e le anomalie che gli scienziati devono affrontare: in primo luogo il rischio di contaminazione incrociata tra due mondi che non sono mai venuti in contatto tra loro. Il mistero che sta sotto il Polo Sud è infatti a tutti gli effetti gravido di incognite di non piccole proporzioni. Microrganismi e batteri alieni potrebbero essere irreparabilmente distrutti, o diffondersi, con esiti che non è facile prevedere.

Ma anche le implicazioni delle potenziali risposte sono tali da portare avanti la ricerca. Origine e forme della vita sul pianeta, per esempio, potrebbero trovare una nuova rivoluzionaria lettura e tento basta a spingere il team a continuare l’esplorazione del Vostok.

Subglaciale, lungo quasi 250 chilometri e largo 50, profondo 1000 metri, è grande come l'Ontario (o la Campania), ed è il più grande dei 70 bacini censiti sotto il Polo sud. Gli strati che ricoprono il lago forse sono più recenti (12mila anni circa) ma equivalgono comunque a più di tre chilometri di spessore di ghiacco che hanno richiesto trent’anni di trivellazioni. Ora si è arrivati al dunque. Si stima che l'acqua contenuta nell’enorme bacino sia purissima e incontaminata dall'ambiente terrestre da venti milioni di anni, periodo al quale risale l’ecosistema del lago.

Già questo spalancherebbe agli scienziati le porte di un mondo come solo nella fantascienza finora è accaduto. Ma non basta. Sopra il Vostok si innalza una cava di ghiaccio che contiene ossigeno ed esercita pressione. A ciò si aggiunge che in alcuni punti l’acqua misura fino a trenta gradi, come dire che tremila metri sotto l’antartide si può nuotare piacevolmente.

Si ipotizza una maggiore vicinanza del luogo a una zona in cui la crosta terrestre è più sottile e “scalda” l’acqua. Ma allora qiali forme di vita possono essersi sviluppate in un ambiente così?
Per la scienza il Vostok potrebbe essere un luogo per sperimentare le condizioni di altri pianeti del sistema solare essendo un “endopianeta”, cioè un’area a sé stante sul pianeta Terra.

Alcune ipotesi si spingono a contemplare un ciclo completo dell'acqua con la conca della caverna in grado di ospitare fenomeni meteo, piogge e temporali e spostamenti d'aria come nella fantasia di Jules Verne ne Viaggio al centro della Terra.

Certo è più che probabile che ci siano forme di vita – non si sa quanto complesse – e qui sta il maggiore dei problemi perché il nostro mondo e quello del Vostok potrebbero essere incompatibili e lo scambio potrebbe essere distruttivo. Chi se ne assumerebbe la responsabilità? Per questa ragione nell'opera di scavo si è prestata attenzione totale al pericolo di contaminazione biunivoca.

L'acqua da analizzare proveniente dal lago sarà prelevata creando un foro attraverso cui la pressione spingerà il liquido in alto. Si attenderà quindi il ricongelamento e poi verranno presi i campioni. Nonostante ciò l’operazione del taglio del ghiaccio per praticare il foro è delicata e segnerà il momento in cui il nostro mondo (e i nostri batteri) entreranno in contatto con un ambiente inaccessibile da milioni di anni.

Un’altra anomalia dai contorni ancora meno definibili attende risposte dagli scienziati. Nella zona sud-occidentale del lago, infatti, i ricercatori hanno individuato e verificato per anni la presenza di una fortissima anomalia di 1000 nanotesla nel campo magnetico, di origine sconosciuta, che si estende a un’area di 105 km per 75.

Anche questo fenomeno, per alcuni, è da attribuirsi all'assottigliamento della crosta terrestre proprio in quel punto. Ma alcuni rilievi effettuati con i rilevatori sismici hanno individuato alla base del lago la presenza di un elemento metallico di forma circolare-cilindrica dal diametro molto esteso. L'ipotesi è che possa essere questo elemento a determinare la variazione anomale del campo magnetico.

La forma individuata appare particolarmente regolare e che l'agenzia nazionale per la sicurezza degli Stati Uniti (NSA) ha ritenuto di perimetrare la zona, secretando le comunicazioni sull'area e decretando il divieto di accesso per chiunque, per evitare contaminazioni. Ovviamente ciò ha acceso il dibattito tra i sostenitori di un enorme corpo meteorico e gli ufologi.

La scienza ci ha abituati a realizzare le ipotesi della fantascienza che spesso ha sorprendentemente solo anticipato frammenti di ipotesi che sembravano fantasie, ma sono diventate realtà. A parte questo le scoperte che si attendono dallo svelamento del lago sotto l’Antartide si annunciano come inimmaginabili. Speriamo vengano gestite con la stessa limpidezza di quelle acque primordiali.


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