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il primo magazine sulla sostenibilità applicata

SUONALA ANCORA, SAM!*
Traffico, cuffie per ascoltare la musica, locali notturni che non rispettano gli audio-limiti di sicurezza: pensavamo davvero di sapere tutto ormai sull'inquinamento acustico, ma non è così. Dimenticavamo che con l'imporsi delle nuove tecnologie nelle nostre vite sono aumentati anche i pericoli per la nostra salute, dovuti a nuove fruizioni sonore  che inibiscono le nostre capacità uditive e non solo.
Ecco quindi che se vogliamo mantenere la nostra memoria attiva e funzionante, ci conviene decisamente tenere il cellulare in modalità silenziosa, perché è stato dimostrato che le suonerie dei telefonini instupidiscono, soprattutto se la canzoncina che parte all’improvviso ci è nota e gradita.

Per confermare questa teoria, un team della Washington University di St. Louis ha condotto un esperimento particolare, nel quale la dottoressa Jill Shelton (capo dell’équipe di scienziati) si è mescolata agli studenti della Lsu, la Louisiana State University, durante un’affollata lezione di psicologia lasciando suonare il cellulare nella borsa per 30 secondi buoni.
Il risultato è stato che i voti ottenuti dagli studenti nei test eseguiti dopo la “distrazione sonora” sono stati peggiori del 25%, e questa percentuale era destinata ad aumentare quando il disturbo musicale veniva accompagnato dalla frenetica ricerca del dispositivo nella borsa da parte della studiosa stessa. Non il classico inquinamento acustico, ma qualche cosa di diverso.
Per molte persone la suoneria del cellulare è solamente un disturbo, ma il problema non si limita al puro fastidio, perché le nostre capacità di concentrarci - e quindi di apprendere - quando il nostro cervello è costretto a continue interruzioni e distrazioni sono all’evidenza compromesse.

Inoltre, una parte della nostra mente resta concentrata sull'idea del possibile suono del cellulare anche se è in borsa e siamo impegnati a fare altro, come se mantenessimo sempre una sorta di ansia anticipatoria e di attesa indipendentemente dalle nostre attività reali.
Gli studiosi americani hanno ulteriormente constatato che gli effetti sono anche peggiori del 25% di calo di attenzione se la suoneria è una musica che conosciamo bene e che ci piace (in più, questa conseguenza è duratura).
Per dimostrare il peggioramento della situazione, la studiosa ha utilizzato come suoneria una canzone molto nota agli studenti dell'università: una versione dell'inno Lsu per la squadra di football americano. E’stato subito evidente come i compagni di corso si distraessero in modo più intenso e prolungato, con un rallentamento dei processi decisionali per un lasso di tempo superiore.
Perciò, più la suoneria è conosciuta, più le capacità cognitive tendono a peggiorare notevolmente.

La situazione evidenziata da queste testimonianze appare piuttosto preoccupante, soprattutto perché i cellulari sono oggetti ormai indispensabili nelle nostre vite: ci permettono di essere raggiungibili e di comunicare in ogni momento, per lavoro o per piacere.

Ecco perché è necessario vedere  il bicchiere mezzo pieno e notare che da questo studio sui telefonini emerge anche un elemento confortante.

Ripetendo i tests dello squillo in libertà per più volte, gli studenti sono stati infatti in grado di bloccare l'effetto disturbante delle suonerie, sia normali che musicali, riducendo piano piano la percentuale di distrazione cognitiva. Suonala ancora Sam*, insomma!
Questo elemento ha confermato come in realtà gli esseri umani siano capaci di abituarsi ai suoni che li disturbano o che inizialmente rappresentano una fonte di distrazione, fino ad arrivare a neutralizzarli completamente.
Ciò dimostra che le nuove tecnologie possono far parte a pieno titolo della nostra vita solo se diamo a noi stessi il tempo di assimilarle e di crearci una difesa congeniale al nostro essere umani.

Se non c'è modo infatti di fare a meno delle novità che ci circondano è però necessario riuscire a prenderne la giusta distanza per evitare che le tecnologie si sostituiscano alle nostre facoltà o inibiscano le nostre capacità naturali, fisiche o mentali che siano.
Quando non possiamo tenere testa ai rumori, dobbiamo ricordare che possiamo almeno mettrere la nostra testa in grado di contrastarli.

* È la  celebre battuta del film Casablanca di M. Curtiz,1942

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