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il primo magazine sulla sostenibilità applicata

ALCHIMISTI NANOTECNOLOGICI
Con le nanotecnologie una nuova Alchimia sta nascendo, in quanto nella dimensione nanotecnologica le proprietà fisiche si avvicinano a quelle degli atomi o delle singole molecole.

Gli alchimisti, con le loro idee atomistiche orientate ad affinare la conoscenza, riuscirono a utilizzare sia pure inconsapevolmente le nano-tecnologie già nel Medioevo. I vetri colorati delle vetrate antiche di molte cattedrali d’Europa, dovute alla dispersione di nano-particelle d'oro e di altri metalli durante la fusione del vetro, ne sono un brillante esempio.

Come oggi la scienza ha potuto spiegare, gli alchimisti utilizzarono le nano-particelle per realizzare a Santa Maria Novella a Firenze o a Notre Dame de Paris, quelle bellissime vetrate la cui colorazione è dovuta alla dispersione dei nanocristalli d' oro, che assumono varie colorazioni a seconda della dimensione dell’insieme degli atomi di oro puro: a 70 nanometri (nm) si riflette una vivace luce rosso-rubino, mentre a circa 100 nm una spendente colorazione giallo-oro.

Per raggiungere tali risultati gli alchimisti dovettero affrontare un profondo cambiamento concettuale e operativo, iniziando a indagare quanto era già stato realizzato da esperti vetrai in epoca romana (ca 400 d.C), che avevano a loro volta utilizzato la dispersione di nano-particelle nel vetro. Il vaso di Licurgo, per esempio, è verde in riflessione della luce ma diviene di color rosso se viene illuminato dall'interno.

Gli alchimisti operavano le loro sperimentazioni sulla materia scomponendola negli elementi primi che correlavano alle proprietà dei pianeti allora conosciuti.
L'oro era il Sole, l'argento la Luna, il rame Venere, il ferro Marte, lo stagno Giove, il piombo Saturno. Questo sistema simbolico (in realtà una forma embrionale di classificazione scientifica) condusse anche gli artigiani dell' epoca a tentativi di indagare l’invisibile tramite operazioni di sistematica separazione delle parti secondo sei fasi fondamentali:

Solutio (dissoluzione di una sostanza secca in liquido);
Ablutio (purificazione = separazione del vapore dalla parte solida);
Congelatio (solidificazione di una sostanza liquida per abbassamento della temperatura);
Calcinazione(riduzione in polvere di una sostanza secca mediante il fuoco, spesso causata dalla sottrazione dell'umidità che tiene insieme le parti);
Fixatio = indurimento, condensamento (solidificante) delle sostanze volatili
Mellificazione = procedimento che tende a favorire la liquefazione di una sostanza dura che non fonde.

In tal modo la corsa alla trasmutazione dei metalli in oro, il più puro dei metalli fu teorizzata in termini di principi esoterici alchemici già nel primo Rinascimento fiorentino. Lo scopo principale (la pietra filosofale e cioè l’idea di trasmutare il piombo in oro per produrre l'elisir di lunga vita detto oropotabile) fu in realtà una ricerca del principio che governa l’universo. Quella legge universale che gli scienziati cercano ancor oggi sperimentando anche le proprietà di nuovi materiali.

 

In home page il nodo di Salomone nella Cattedrale di Gloucester.

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