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E-LEGGERE

Da lettori e da scrittori siamo alle prese con le nuove tecnologie che stanno cambiando la scrittura. Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha fotografato bene il momento di passaggio che stiamo vivendo. Ma di che cosa stiamo parlando?

C’è molto interesse in Italia e all’estero per le nuove tecnologie che stanno rivoluzionando il mondo della parola scritta, in primo luogo il libro e la sua fruizione. A partire – se ci pensiamo bene – dalla decisione di acquistare o meno un volume: con l’ebook è possibile scaricare un libro, cominciare a leggerlo e poi, dopo un certo numero di pagine, decidere se comprarlo o meno cliccando su un bottone o un link.

A tutta evidenza, questa possibilità indurrà gli autori a concentrarsi sull’incipit delle opere letterarie al fine di instaurare un interesse immediato che induca il lettore a leggere ancora.

Secondo un recente articolo di Alan Jacobs apparso sul Telegraph «diversi narratori stanno cominciando a ragionare in maniera differente sull'impostazione delle trame dei romanzi, proprio per sfruttare la capacità di ingaggiare l'attenzione del lettore nel primo 10% del testo» (esattamente quella porzione che si scarica gratis e che porta alla decisione di acquisto dell'ebook).

La tecnologia ha sempre influenzato il modo in cui scriviamo. A partire dagli strumenti (dallo scalpello alla biro) fino alla modalità di diffusione (dalla stampa di Guttemberg al Kindle). I mezzi disponibili infatti hanno contribuito a definire anche i prodotti della scrittura.

Se oggi si ragiona su come ottimizzare i libri per Google (esattamente come facciamo quando scriviamo un articolo fatto per essere pubblicato online) ieri era la volta del feuilleton, del romanzo d'appendice. Nato e strutturato per uscire in piccole parti sui quotidiani, veniva progettato per concludere ogni capitolo in modo da incuriosire sugli eventi successivi. Ebbe un ruolo importantissimo per avvicinare le masse alle lettura, oltre che per far vendere più giornali. Molti che oggi definiamo classici, da I Tre Moschettieri" a I Miserabili, sono frutto di questo processo.

Anne Trubek, professore associato dell'Oberline College e scrittrice sostiene che il manoscritto potrebbe diventare storia perché si tratta di una "tecnologia" troppo lenta per i nostri tempi e per la nostra mente, mentre la «scrittura a tocco» (attraverso la tastiera) «è un glorioso esempio di automatismo cognitivo, la velocità di esecuzione che si armonizza con la velocità di cognizione».

Anche la distribuzione è oggetto di sviluppi su cui riflettere. I social network stanno diventando uno dei principali canali di distribuzione dei contenuti nell'universo digitale. Esistono già regole codificate di come scrivere per Google; ora si comincia a notare come sempre più persone alfabetizzate per il digitale inizino a scrivere tenendo conto di Twitter: dalla struttura del titolo, fino all'inclusione nel testo di frasi molto efficaci lunghe meno di 140 caratteri da far twittare ai lettori (moltiplicando i consigli di acquisto degli ebook).

Veniamo al prodotto pioniere degli e-reader (i lettori di libri elettronici): il Kindle (dal verbo inglese to kindle = accendere un fuoco) è un lettore di libri elettronici che permette di connettersi a Internet per lo scaricamento di libri digitali, venduto attraverso Internet dal sito statunitense Amazon.com, il megaeditore digitale che quest’anno è presente per la prima volta al Salone Internazionale del Libro di Torino.

La capacità del Kindle di far condividere sui social network i brani dei libri, è un’ulteriore forma di accesso alla distribuzione che potrebbe - con il tempo - entrare nelle logiche di quello che oltreoceano chiamano il crafting, la progettazione e la costruzione del libro.

È presto per provare a capire come il nuovo modo di leggere (e di avere accesso ai libri) cambierà il modo di pensare la scrittura e di fruirne, ma è sicuramente utile sia agli autori che ai lettori, cominciare a confrontarsi con le nuove possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Senza ovviamente dimenticare l'insostituibile libro cartaceo. Anche Amazon lo sa.

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