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In Medio Oriente, società occidentali sperimentano modi a impatto zero per ovviare sia al problema dell’acqua che dell’energia elettrica. Allo stesso tempo Tra i tanti problemi energetici che si stanno ponendo in modo sempre più pressante, quello dell’acqua e quello delle fonti di illuminazione, sono tra i più cruciali. Se si pensa che, dai primi del Novecento a oggi, il consumo di acqua e di energia elettrica sono aumentati di circa nove volte, se ne capisce il perché. E se si trovasse una soluzione per ovviare a entrambi i problemi allo stesso tempo? Un sogno? Un progetto. General Electric Energy e il gruppo Veolia stanno costruendo a Marafiq, in Arabia Saudita, il più grande dissalatore (apparecchiatura utilizzata per eliminare il sale dall’acqua, rendendola potabile) del mondo, con un investimento pari a 3,7 miliardi di dollari. L’apparecchiatura produrrà 800 mila metri cubi al giorno (un quinto di quella attualmente disponibile in tutto il Paese) e sarà alimentata da un impianto a gas a ciclo combinato che fornisce 2750 megawatt di energia e sarà quindi in grado di fornire il 10% dell’energia elettrica usata oggi in tutta l’Arabia Saudita. 

Per riassumere in breve un sistema molto complesso: il calore sviluppato in esubero dal processo energetico viene destinato all’evaporazione dell’acqua, procedendo a farla separare dal sale e distillandola. Dopo aver aggiunto sali minerali, per migliorarne il gusto, la si incanala in appositi tubi che la distribuiscono in tutto il Paese, anche coprendo lunghe distanze. Questo impianto entrerà definitivamente in opera tra la fine del 2009 e il 2010 e sarà poi replicato in Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e in Nord Africa. 

E a proposito di Nord Africa, anche le aziende italiane si stanno interessando a questo tipo di tecnologie, in particolare l’Enea che, insieme aTechnit, sta lavorando a un progetto in Libia. Si tratta di un dissalatore basato su un sistema integrato di specchi solari e combustibili fossili che abbatte notevolmente l’impatto ambientale. Il deserto quindi non è più solo la terra dei miraggi evanescenti, ma un ambiente difficile, ma comunque ricco di opportunità.

Per approfondimenti: 
www.gepower.com 
www.veoliaacqua.it 
www.enea.it
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