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La Abengoa Solar inaugura la nuova fase del progetto di sfruttamento dell'energia solare che vede protagonista il primo impianto fotovoltaico a concentrazione del mondo. Con attenzione anche alle emissioni di CO2. Sull'altopiano di Solucar, nei pressi di Siviglia, si trova il più grande impianto fotovoltaico a concentrazione del mondo
Questo tipo di impianto è composto da specchi posizionati in modo tale da concentrare l'energia solare in un unico punto, il ricevitore solare, che trasforma questa energia in calore, con un notevole abbattimento delle emissioni di CO2
A Solucar l'impianto, in partenza, constava di 624 eliostati (gli specchi) che riflettevano le radiazioni su un ricevitore posto su una torre all'altezza di 115 metri.
Il progetto iniziale è partito nel 2007, con il nome di PS10, primo passo di un programma gestito dalla Abengoa Solar che prevede la costruzione di una serie di impianti tecnologici a energia solare che ha come traguardo il 2013. 
Alla partenza la centrale era da 11 megawatt, progettata per produrre 23 gigawatt-ora di elettricità annui, per soddisfare le esigenze di 6.000 abitazioni. Inoltre avrebbe sensibilmente diminuito le emissioni di CO2 (16.000 tonnellate in meno all'anno). 

Ora, nel 2009, la Abengoa fa un passo avanti e inaugura il secondo stadio del progetto, il PS20. Rispetto al PS10 i miglioramenti sono notevoli e ancora più notevole pensare che tali migliorie sono state apportate con successo a soli due anni dal primo progetto.
Con il PS20 è in primo luogo aumentata l'efficacia del ricettore e lo stoccaggio dell'energia prodotta. Gli eliostati sono passati a 1.200, la capacità dell'impianto è passata da 11 a 20 megawatt e garantisce il fabbisogno di 10.000 abitazioni (contro le 6.000 del 2007). 
Interessante anche il dato sulle emissioni di CO2, che ammonteranno a 12.000 tonnellate in meno all'anno. È pur vero che nel 2007 le emissioni di CO2 in meno ammontavano a 16.000 tonnellate, ma bisogna tenere presente l'incremento di capacità dell'intero progetto pari a quasi il 100% in più contro il 33% delle emissioni in più. A fronte di un tale aumento di energia, l'incremento di 4.000 tonnellate di CO2 è sopportabile. anche in vista del fatto che la Abengoa conta di ultimare l'intero progetto nel 2013, quando le emissioni di CO2 in meno nell'atmosfera ammonteranno a 185.000 tonnellate.

Ma anche l’Italia non sta indietro. Il quartiere fieristico di Rho-Pero, vicino a Milano, progetta di ospitare, entro la fine del 2010, l’impianto fotovoltaico più grande del mondo: 270mila mq di superficie, che saranno in grado di soddisfare il fabbisogno di 6.000 famiglie e di abbattere notevolmente le emissioni di CO2.

Per approfondimenti:
www.abengoasolar.com
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