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CITTÀ DEL DOMANI, CITTÀ EUROPEE
Far parte dell’ Europa significherà prima o poi anche cambiare il modo di progettare l’espansione delle nostre città e a Parigi già si stanno muovendo verso visioni edonistiche delle future aree d’espansione urbana.

E' stato lo studio danese di architettura, BIG – con a capo Bjarke Ingels – ad essere proclamato vincitore del International Invited Competition for the design of Europa City, con uno spazio di vita culturale e ricreativo di circa 800,000m2 da insediare nel Triangolo di Gonesse, in Francia.

Combinando lo sviluppo ambientale con il paesaggio circostante, Europa City si presenta come un centro abitativo dinamico e ricco di attività sia per i residenti sia per i turisti.

Situata lungo la strada che collega l’aeroporto Charles de Gaulle a Parigi, questo paradiso sostenibile, che a differenza delle numerose altre periferie cittadine, non deturperà il paesaggio divorandolo con cemento e mattoni, offrirà una gamma assai ampia di attività per attirare il turismo internazionale nella parte nord di Parigi e rivitalizzare una regione in degrado.

Il progetto appare come un’immensa zolla di terreno sollevatasi per ospitare al di sotto edifici e servizi. Questo morbido drappo, che appare adagiato sul costruito, si compone di tante porzioni di verde che corrispondono ai tetti giardino delle costruzioni presenti. Le piazze, le strade, le piste da sci artificiali, i negozi e le aree ricreative forano la continuità del drappo per far filtrare luce ed aria.

Il paesaggio intero è quindi un tetto verde, lussureggiante e accessibile, ondulato a seconda dell’altezza delle costruzioni sottostanti – dettate dalle leggi locali – ed è attraversato da tagli profondi di accesso ai livelli sottostanti: spazi pedonali progettati per simulare l’intimità e lo stile delle strade parigine.

I vari livelli rivelano una combinazione dinamica di zone pedonali aperte, lussuosi spazi verdi, campi da golf, un sistema di trasporto integrato e una zona commerciale situata ad un passo dalla zona residenziale.

Non più sprawl orizzontale quindi ma servizi e sovrapposizione verticale, senza compromettere l’integrità e la continuità del paesaggio. All’interno di un programma assai diversificato per questa ampia area - una proposta di 80 ettari - Europa City sembra trovare l'equilibrio, mostrando il modo di integrare le funzioni senza compromettere i grandi spazi aperti.

Quale modo migliore di trasformare quello che poteva essere un “tetto” di decine di migliaia di metri quadrati, in un paesaggio che reintroduce la vegetazione e gli alberi, incorporando funzioni all'interno di questi spazi nuovi e vitali?

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Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


di Isabella Goldmann
e Antonella Cicalò

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