il primo magazine sulla sostenibilità applicata

ALL'OMBRA DEL MULINO
Un luogo magico nato dal recupero edilizio di un vecchio mulino, rievoca epoche antiche e atmosfere passate, con un sapore assolutamente attuale.
Norfolk Broads è un paesaggio artificiale di straordinaria bellezza naturale, un luogo originariamente di paludi, ma reso fertile attraverso l'intervento di mulini dedicati al pompaggio, di dighe e di canali. Dopo centinaia di anni di utilizzo del territorio, negli ultimi decenni è aumentata l’attenzione alla conservazione dell'architettura industriale. Esistente, spesso dismessa a causa della migrazione della popolazione.
 
Il progetto di ristrutturazione di Hunsett Mill è stato fondato su un concetto di recupero edilizio profondamente radicato nel contesto locale. È un edificio energeticamente autosufficiente, autonomo anche come approvvigionamento idrico e smaltimento dei rifiuti, con un effetto di attivamente positivo sull'equilibrio ambientale locale.
Il progetto ha concepito un edificio solido, puro e semplice. Hunsett Mill è un mulino di pompaggio d’acqua situato accanto a un fiume, a monte della Broads Sutton. La casa era stata la residenza del custode del mulino fino al 1900, quando l'avvento dell'energia elettrica ha reso obsoleto l’uso dei mulini. La casa ha continuato a essere utilizzata come semplice residenza ed è rimasta come un elemento importante del patrimonio architettonico locale.
 
Nel corso della sua storia l’edificio aveva sofferto di una serie di estensioni casuali e stratificate, come spesso accade nelle case d’epoca, a cui si aggiungono nuove parti di fabbricato man mano che vengono a servire nuove funzioni. Tutte queste estensioni hanno influenzato negativamente l'impostazione della casa originale e hanno causato nel tempo cedimenti e ripetute inondazioni.
Quando i proprietari della casa hanno avuto bisogno di spazio ulteriore, è stato deciso di non aggiungere un ulteriore pezzo di casa, ma di demolire tutto quello che nel tempo era stato aggiunto al corpo di fabbrica originale e di ricostruirlo seguendo una logica progettuale di grande rispetto formale e di grande funzionalità tecnica.
 
Da un punto di vista di approvvigionamento energetico, l’intera casa è alimentata da un impianto geotermico che la rende autonoma dal punto di vista del riscaldamento e del raffrescamento. Pannelli solari fanno il resto, coprendo quasi del tutto il fabbisogno energetico dell’edificio.
 
Da un punto di vista formale, la scelta progettuale è di grande interesse: la facciata asimmetrica del nuovo edificio aggiunto ha la forma di un’ombra a terra, l’ombra ideale della casa originaria. Anche la copertura della facciata in legno bruciato, materiale naturale e sostenibile, conferma l’effetto di ombra opaca e discreta del fabbricato originale, pur presentandosi con un design dalla personalità decisa e attuale.
Le larghe finestrature regalano all’interno una grande illuminazione naturale a tutti gli ambienti, e alleggerisce visivamente l’impatto dell’intero intervento.
Tutto il progetto conferma, in maniera semplice ma estremamente efficace, la versatilità che l’architettura sostenibile riesce a esprimere a tutti i livelli della sua applicazione, soprattutto nei casi di recupero edilizio.
0
0
0
s2sdefault

Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


di Isabella Goldmann
e Antonella Cicalò

Un libro a cura di

MeglioPossibile


per conoscere e riconoscere l'architettura del futuro

Edizioni FAG Milano

vai ai dettagli
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok