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il primo magazine sulla sostenibilità applicata

RESTYLING A BASSO COSTO
Una palazzina anonima a Teheran ha trovato una forte personalità dopo un intelligente intervento di riqualificazione edilizia a basso costo.
Intervenire sul patrimonio edilizio esistente è uno degli orizzonti più urgenti delle politiche del territorio di tutto il mondo, soprattutto quelle improntate alla sostenibilità ambientale. Non è ultimo in questo nemmeno l’Iran, che anzi vanta una grande tradizione architettonica contemporanea, anche se poco conosciuta, grazie alle migliaia di giovani iraniani che da decenni vanno a laurearsi in architettura in Europa e Stati Uniti, prima di tornare in patria.
 
Da loro ci si può quindi aspettare una giusta sensibilità ai temi più ricorrenti della architettura contemporanea, primo tra tutti l’utilizzo di un design attento alla efficienza energetica e al basso costo di realizzazione e di manutenzione dell’edificio.
Un esempio interessante di intervento è questo progetto, degli architetti dell'Arsh Design Group, di un recupero di una palazzina anonima in una zona residenziale di Teheran. La città soffre di un panorama edilizio residenziale molto confuso, i palazzi sono tutti di circa 4-5 piani, uno addossato all’altro, quindi con solo le facciate in evidenza.
 
Gli edifici vivono in questo modo solo della propria bidimensionalità, non se ne percepisce mai il volume, non si vedono mai altri lati che quello frontale. Intervenire progettualmente in questa situazione significa riuscire a dare un'attrattiva di design a una superficie, regalandole valore aggiunto commerciale con soluzioni di effetto a basso costo come sempre richiesto dalla committenza, ma riuscendo soprattutto a ottenere risultati di efficienza energetica e funzionale con effetti positivi di benessere estesi anche all’interno dell’edificio.
 
La cosa più importante quando si lavora sul design di una facciata è riuscire a darle volume e profondità mantenendo un dialogo con il suo contesto, quindi mantenendo un equilibrio grafico con i palazzi attorno, pur marcando con un disegno sapiente l’unicità dell’edificio.
In questo caso il progetto ha sovrapposto una facciata ventilata a quella preesistente, evitando quindi le demolizioni. Ha semplicemente aggiunto uno schermo aereo in legno, un po’ scostato dalla facciata esistente, così da creare anche una intercapedine protettiva, che ha una duplice funzione estetica ed energetica, evitando il surriscaldamento dell’involucro durante la stagione calda (qui molto lunga) e quindi forti costi di raffrescamento interno. Di fatto la facciata è costantemente ombreggiata, ma in maniera mobile, con un sistema di persiane scorrevoli a incastro che creano movimento e garantiscono la privacy o l’apertura totale all’esterno a seconda delle esigenze degli abitanti.
 
La cosa interessante è che dentro l'intercapedine della facciata ventilata, sia sul fronte strada che sul retro del palazzo, corrono tutte le condutture dei servizi. In questo modo tutto è stato aggiunto al preesistente, anche le dotazioni tecniche, senza aver dovuto intervenire con costose opere murarie.
 
La piacevolezza delle soluzioni si ritrova anche nella facciata interna, che si offre ad aperture non più scorrevoli ma in aggetto esterno, creando quinte o parapetti di grande effetto architettonico.
Tutto questo è stato costruito con materiali naturali come il legno, seguendo logiche di architettura sostenibile per l’efficienza energetica, realizzato a costo molto basso, e soprattutto velocemente visto che la maggior parte dei componenti è arrivata in cantiere già prefabbricata. Il vantaggio in questi casi è notevole perché il tempo dei ponteggi è molto ridotto, e tutti sanno quanto costa mettere e tenere su un ponteggio.
 
Questo esempio di ristrutturazione è molto interessante e prezioso perché apre un orizzonte agli interventi che ovunque anche da noi si stanno progettando per recuperare vecchi edifici, senza che questi debbano per forza incidere in maniera gravosa nelle finanze dei proprietari pur garantendo un risultato finale di grande effetto.

Per approfondimenti: http://www.archdaily.com/tag/arsh-design-group/

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Dalla chiocciola al green building


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