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il primo magazine sulla sostenibilità applicata

Oggi è il primo giorno on line per MP:
Molti, prima di partire con questo nuovo progetto editoriale, sono stati gli entusiasti all’idea che una nuova voce si levasse, pur nella ressa di voci in cui viviamo. 
Certo, a guardar bene, non c’è bisogno che ancora qualcuno si metta a pubblicare parola scritta. Soprattutto in tema di sostenibilità ambientale ma non solo. Dalle parole scritte veniamo sommersi ogni giorno e la sostenibilità sta diventando il passe partout di moda oggi per fare business di ogni genere senza controllo.
Quello che mi ha convinto però a proseguire nel progetto sono state le voci contrarie, e soprattutto le motivazioni a loro supporto: non c’è tempo di leggere tutto, è un tema per addetti ai lavori, c’è già chi se ne occupa.
Oggi siamo contraddistinti dalla fretta, fisica e mentale. 
La fretta ci porta a non guardare dove mettiamo i piedi e a scivolare, e quando scivoliamo su un piano liscio molto ma molto inclinato, non solo non ci guardiamo in giro ma quello a cui stiamo attenti è una cosa sola: salvarci. Salvarci subito, nel breve.
Di quello che c’è sotto di noi o intorno a noi non ci importa nulla, ma nemmeno di quello che c’è dentro di noi in quel momento ci importa nulla: dobbiamo salvare la pelle.
Evito la retorica di come ci siamo arrivati in quella situazione di pericolo, e del perché il piano ha cominciato ad inclinarsi. 
Capita, può capitare: non abbiamo il controllo di tutte le variabili della vita. Di certo ci sta capitando ora.
Soprattutto quello che sta capitando di strano è che il tema dell’ambiente e di come ottimizzarne l’uso viene declinato in ogni forma e luogo come un dovere morale (giusto), come una necessità impellente per evitare danni peggiori (giusto), come un obiettivo planetario (giusto), ma poco per quello che è veramente: una immensa risorsa.
Abbiamo fondato questo giornale, MP: MEGLIOPOSSIBILE, per parlare di questo. 
Di come, usando meglio la testa, è possibile sicuramente portare vantaggio alle nostre vite economiche e a quelle degli altri, portare sviluppo, progresso, idee, garantirci orizzonti più larghi e vivere in spazi progettati più intelligenti. 
Ma soprattutto, concedetemelo, di come possiamo far bene a noi stessi e al nostro modo di vivere e pensare. 
La sostenibilità, l’ambiente, e tutte le buone cose che ne derivano, passano per il nostro rapporto con il concetto di etica, col concetto di equilibrio e di logica del pensiero che oggi è bucherellato, c’è a sprazzi ed è pieno di interferenze.
Peccato, perché questi sono gli strumenti di attivazione della coscienza, che a corrente alternata funziona male. 
Diciamo allora che MP: MEGLIOPOSSIBILE vuole essere un trasformatore, per far si che non ci siano cali di tensione, per rendere costante la corrente che ci alimenta, perché possiamo sempre restare ON.
E per mettere in ON tutti quelli tra noi che stanno ancora scivolando, prima che arrivino in fondo. 
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Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


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