il primo magazine sulla sostenibilità applicata

Matteo Renzi ha scelto la Cascina Cuccagna a Milano per presentare la sua idea di green economy insieme a Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e presidente di Symbola, la Fondazione per le qualità italiane, Impegnato da anni contro le varie forme di inquinamento e la difesa dell'ambiente come intreccio inimitabile di natura, storia e cultura, tipico dell'Italia.
Matteo Renzi ha scelto non a caso una realtà milanese che conta oltre 4mila metri quadrati a disposizione della città e di un suo sviluppo sostenibile, per illustrare alcuni punti del suo programma su ambiente e sostenibilità.


Noi abbiamo aperto il sito di Matteo Renzi e citiamo dal pdf dedicato al programma le parti più inerenti il tema:
Coinvolgere i cittadini
"Il modo più semplice per far ripartire l'Italia è [...] un grande pro¬gramma di interventi di recupero ambientale e messa in sicurezza, investendo sulla viabilità, sul trasporto pubblico locale, sull'efficienza energetica" e ancora, coinvolgere i cittadini [...] nella protezione civile rafforzando le autonomie dei Comuni in questi settori".


Crescita
Nel capitolo dal titolo "Un nuovo paradigma per la crescita" si citano le liberalizzazioni e le tariffe: "Liberalizzare davvero per far scendere le tariffe. Nel corso degli ultimi anni, le tariffe delle attività regolate e dei mercati non pienamente concorrenziali sono cresciute a dismisura. Alcu¬ni esempi: [...] ferrovie 47 per cento, raccolta delle acque 67 per cento, rifiuti 57 per cento. E' chiaro che una crescita delle tariffe sempre superiore alla crescita degli stipendi non è né equa, né sostenibile. Chiederemo quindi che le Authority di settore, cooperando con l'Antitrust, indaghino sull'evoluzione delle tariffe negli ultimi dieci anni e propongano azioni regolatori per allinearla all'andamento dell'in¬flazione programmata. E' necessario inoltre proseguire ed intensificare la politica di apertura dei mercati dei beni e dei servizi".


Il modello italiano: cultura, turismo, sostenibilità
Nel punto "Il modello italiano: cultura, turismo, sostenibilità" (dopo avere citato cultura e turismo come risorse imprescindibili) la sostenibilità è declinata in 6 punti:
 1. Le città rinnovabili. Coinvolgere le amministrazioni cittadine nel raggiungimento degli obiet¬tivi europei di riduzione delle emissioni, assegnando obbiettivi alle grandi aree urbane e ai comuni. Parte degli incentivi per le energie rinnovabili deve essere destinata ai piani cittadini per le campagne d'introduzione delle tecnologie eco-efficienti (caldaie di nuova generazione, finestre a isolamento termico), della mobilità sostenibile e degli impianti solari e micro-eolici.

2. Incentivi rinnovabili. Le fonti rinnovabili elettriche, alle quali l'Italia ha destinato incentivi con¬siderevoli, devono continuare a svilupparsi, affrontando la sfida della grid parity, che deve essere stimolata da una adeguata regolazione, individuando il giusto punto di equilibrio con la necessità di contenere il costo dell'energia per le famiglie e le imprese. Investimenti mirati an¬che di natura pubblica devono essere fatti in settori ancora in fase di sviluppo (come il solare a concentrazione in alternativa al fotovoltaico o l'eolico d'alta quota) là dove è possibile sfruttare le competenze e le eccellenze della ricerca e dell'industria italiana.


3. Ammodernare la rete elettrica e il mercato per ridurre il costo della bolletta (vedi sopra)

4. I rifiuti da problema a risorsa.
( Attribuzione di un prezzo di ritiro a tutti i materiali riciclabili (alluminio, vetro, carta, plastica etc) conferiti ad appositi centri di raccolta; liberalizzazione dell'attività di raccolta differenziata e di conferimento ai centri di raccolta; incremento della fiscalità sugli imballaggi a copertura degli oneri del prezzo di ritiro; liberalizzazione dell'attività di recupero energetico da rifiuti senza vincoli territoriali.


5. Agribusiness italiano. Incentivare nuove imprese dell'agribusiness. Tutelare il prodotto agro-alimentare nel mondo, contro i falsi prodotti "italian sounding", al fine di recuperare fette di mercato che spettano ai prodotti della nostra terra.


6. Non auto blu, ma auto verdi. Obbligare tutte le amministrazioni pubbliche ad acquistare solo auto a basso consumo via via che le attuali, a benzina o diesel, devono essere sostituite".
Su quest'ultimo punto Matteo Renzi si ispira alla sua città, Firenze, che ha in corso un programma di mobilità sostenibile che considera qualificante questo aspetto.

La prossima puntata sarà la volta di Pierluigi Bersani. A.C.

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Dalla chiocciola al green building


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