Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito usa cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Qui sotto trovi l’informativa completa e le indicazioni per disattivare o rimuovere i cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

Cookie

I cookie sono stringhe di testo che raccolgono e memorizzano informazioni sulla navigazione per essere poi ritrasmessi alla successiva visita da parte dell’utente.

I cookie si distinguono in tecnici e di profilazione, e in cookie di prime parti e di terze parti, a seconda del soggetto che li installa.

Cookie tecnici

I cookie tecnici servono per “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente di erogare tale servizio” (cfr art. 122 comma 1 del Codice della privacy) e possono essere di navigazione, analitici e di funzionalità.

Per questa tipologia di cookie NON è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione sono utilizzati per la trasmissione di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di terze parti

I cookie di terze parti sono quelli istallati per conto del gestore del sito da siti differenti.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

I cookie installati da questo sito.

Il sito ha al proprio interno i seguenti cookie:

Per disattivare, rimuovere o bloccare i cookie è possibile ricorrere alle impostazioni del browser, secondo le loro indicazioni:

Microsoft Windows Explorer

Google Chrome

Mozilla Firefox

Safari

Opera

ALBERI SALVATORI

GIALLO E VERDE

Categoria // Ambiente, Scienze

Non è più la Grande Muraglia l’opera ciclopica che salverà Pechino. Non dall’invasione del deserto almeno. Per quella, il governo cinese pensa a un'altra soluzione: la messa a dimora della più ampia foresta d'Asia irrigata anche dal Fiume Giallo.

GIALLO E VERDE

Sono 300 milioni gli alberi, irrigati deviando il corso di ben 24 fiumi, che i cinesi si apprestano a piantumare per difendersi dall’avanzata della sabbia desertica. Praticamente ogni abitante ne pianterà uno per un investimento stimato in 7 miliardi di euro circa.

Solo una foresta di alberi - e non di uomini, come quella di Shakespeare* - potrà tutelare infatti la capitale della Cina senza essere costretti a trasferirla (come avrebbero probabilmente fatto in altre nazioni, come il Kazakhstan).

L’impresa è ai limiti delle possibilità della natura e dell'uomo? Queste sfide simboliche sono un grande collante per la Cina moderna e in più Pechino significa la patria stessa per oltre 20 milioni di persone.

Il varo di un'impresa mondiale come la messa a dimora dei 300 milioni di alberi lungo il confine con la Mongolia Interna, nella regione dell'Hebei, a nord e a ovest della capitale, servirà per arrestare l'avanzata altrimenti inesorabile della sabbia che arriva dal deserto del Gobi.

La Grande Muraglia Verde, come è stata battezzata, mira a far crescere una nuova foresta di 250 mila chilometri quadrati di superficie. Le dune, alte fino a 200 metri, avanzano di 20 metri all'anno: una velocità tripla rispetto alla media del secolo precedente.

Dal 1990, sabbia, siccità e cemento hanno distrutto 135 mila chilometri quadrati di macchia.
L’operazione-albero punta quindi anche a un secondo obiettivo - oltre a quello di proteggere la Città Proibita. Punta a contrastare direttamente anche cambiamento climatico e inquinamento ambientale. La scelta della Natura per tentare di ricostruire un equilibrio infranto, nel nome della crescita economica a ogni costo, è una buona notizia per tutti.
 
Gli scienziati sono prudenti anche se gli investimenti appaiono adeguati: 7 miliardi di euro per riforestare il fronte nord della nazione. Betulle, pioppi, faggi e abeti, saranno irrigati grazie alla deviazione nei prossimi anni saranno di 24 fiumi, a partire dal Fiume Giallo.

Anche in Cina il cambiamento climatico, nell'ultimo decennio, ha portato a drammatiche conseguenze, soprattutto per quanto rigurarda la siccità. Le precipitazioni sono diminuite del 37% dal 2001 mentre a Pechino i giorni di vento sono saliti da una media di 136 a 178 all'anno con 56 tempeste di sabbia nel solo 2010 con danni economici e umani incalcolabili.

Per non parlare dell'altissimo tasso di inquinamento ambientale. Uno studio dell'Accademia delle Scienze ha calcolato che almeno 5 milioni di abitanti della municipalità sono a rischio diretto di subire i danni del micidiale miscuglio di sabbia, polveri sottili ed emissioni di carbon, usato per industrie e riscaldamenti. La fascia agricola che circonda la capitale cinese si è ridotta del 12% in 5 anni con 400 milioni di eco-profughi (contadini costretti ad abbandonare la terra resa sterile dalla sabbia e dai veleni) che premono pericolosamente alla periferia delle grandi metropoli.

Zheng Guoguang, capo dell'ufficio meteorologico di Stato denuncia come 50 anni di pazzia abbiano prodotto mutamenti irreversibili tra cui deforestazione e desertificazione delle aree coltivate sono l'effetto più percepibile e rischioso tra cui la siccità per le stesse grandi città.

La popolazione della capitale si è mobilitata su richiesta del sindaco che ha invitato ogni abitante ad acquistare e piantare un albero di suo gusto seguendo il tracciato della Grande Muraglia, che scorre pochi chilometri oltre la periferia.

Si spera che l'umidità generata dal Bosco del Millennio (così si chiama) faccia argine alla sabbia e induca anche la formazione di nuvole e lo scarico di piogge. Le antiche sorgenti imperiali sono per il 90% in via di estinzione e i laghi Ming sono ridotti a spiagge di detriti di minerali quarziferi.
 
La profezia delle Streghe del Macbeth (la foresta che si muove perché formata da guerrieri nascosti dalle fronde) potrebbe essere riletta da un altro punto di vista: uomini e foresta in guerra insieme, per sconfiggere una terribile minaccia.
 
 
*Macbeth di William Shakespeare.
Andrea Santillana

Pubblicato:

Martedì, 05 Aprile 2011

Condividi:

blog comments powered by Disqus