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SVILUPPO SOSTENIBILE

LA SOSTENIBILITA' HA FATTO CENTO

Categoria // Ricerca & Risorse, Scienze

Sono cento le imprese italiane di innovazione ecosostenibile catalogate da Legambiente. Dal "parco attivo" alla casa a consumi zero ecco alcune delle buone ragioni per preferire le innovazioni green.

LA SOSTENIBILITA' HA FATTO CENTO
Il Parco della Majella
Contro la crisi economica Legambiente ha inventariato in un convegno tutta una serie di iniziative e imprese che dimostrano come sia possibile contrastare la crisi con lo sviluppo sostenibile e l'ingegno made in Italy.

Si tratta di case history concrete esposte e analizzate come paradigmi di una prospettiva ormai necessaria di crescita e sviluppo all'insegna dell'ecosostenibilità nei diversi settori e con diversi approcci.

Qualche esempio.

Il Parco della Majella è un' area protetta che si estende per 74.095 ettari e interessa 39 comuni delle province di Pescara, L'Aquila e Chieti, con oltre 50mila residenti all'interno dei suoi confini e con la presenza di specie floristiche e faunistiche di particolare interesse.
Oggi ha attivato 100 attività di artigianato artistico con 240 addetti e 9.000 aziende agricole, 20 prodotti agroalimentari tipici del territorio, per un fatturato annuo di circa 13 milioni di euro. E ancora: una rete di 160 ristoranti e trattorie, 100 alberghi con una ricettività di 6.400 posti letto, ai quali se ne aggiungono altri 2.800 in 83 strutture extra alberghiere come B&B, ostelli e pensioni. Il saldo economico è positivo. Per preservare questi beni, lo Stato impegna fondi per 2.200.000 euro all'anno, circa 30 euro per ettaro, mentre il valore dei prodotti e dei servizi ammonta a 15.343 euro all'anno per ettaro.

L'ex polo petrolchimico di Porto Torres in Sardegna è un complesso industriale di oltre duemila ettari che verrà bonificato e rivitalizzato da un nuovissimo impianto industriale: la società Matrica (madre, in sardo). È una joint venture fra Versalis (Gruppo Eni) e Novamont, la maggiore azienda europea per la produzione di bio-plastiche da fonti rinnovabili. Il progetto prevede due impianti per produrre derivati di oli vegetali, come plastiche biodegradabili e oli lubrificanti, per un investimento complessivo di oltre 700 milioni di euro è sarà il polo della chimica verde.

In Liguria si trova l'abitazione più ecologica d'Italia che coniuga il rispetto dell'ambiente con l'economa di esercizio e il benessere. La Casa dei Vigili del Fuoco di Albenga comprende 24 appartamenti, con un piano terra di 800 metri quadri destinato a uffici pubblici.Tutto a consumi zero: riscaldamento, condizionamento estivo, acqua calda sanitaria e per elettrodomestici, energia elettrica per usi comuni. Nella palazzina sono state adottate luci a led, una pompa di calore geotermica alimentata dal fotovoltaico, pannelli solari termici integrati architettonicamente, isolamento differenziato secondo l'esposizione delle facciate, materiali naturali quali sughero, lana di legno, lana di pecora e fibra di legno mineralizzata tutti provenienti dal riciclo.

A proposito di riciclo, Revet, società di Pontedera (Pisa) serve più di 200 Comuni in Toscana. È un modello della gestione della raccolta differenziata, realizzazione di manufatti con materiale recuperato e produzione di valore aggiunto per il territorio. Si parte dal inizia nel 2009, da quando l'azienda - specializzata nel recupero e trattamento dei rifiuti - si è impegnata in un progetto di ricerca sul riutilizzo delle cosiddette plastiche eterogenee (quelle delle vaschette, piatti e bicchieri usa e getta o pellicole da imballaggio per le quali non esistono filiere di rivalorizzazione). Il risultato si chiama Plasmix, materia prima di seconda generazione utilizzabile per produrre utensili e componenti di vario genere. Un successo economico e tecnologico.

Per finire (ma l'elenco arriva a cento!) sempre in materia di energie, a Terranuova Bracciolini, paesino in provincia di Arezzo, la californiana Power One è proprietaria di uno stabilimento con know how tutto italiano che produce inverter per eolico e fotovoltaico. Si tratta di quel componente che trasforma in corrente alternata la tensione continua generata da fonti rinnovabili. L'azienda oggi occupa circa 1.200 persone, più del doppio rispetto a tre anni fa. Il mercato di Power One è al 50% in Italia, segue quello tedesco con il 25%, poi Australia, Francia, Regno Unito, Spagna, Usa e Cina.

Man mano che il cambiamento culturale in materia di sviluppo sostenibile continuerà, si vedranno sempre più spesso trasformazioni in quantità e qualità in grado di contrastare la crisi di oggi e mettere le basi per un futuro migliore. Il catalogo di Legambiente insegna.
Andrea Santillana

Pubblicato:

Martedì, 10 Luglio 2012

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