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PUBBLICITA’ INGANNEVOLE: CODACONS E ALTROCONSUMO CONTRO LO SPOT DELLA SIGARETTA ELETTRONICA

Le associazioni dei consumatori denunciano all'Authority lo spot tv di FumOk che enfatizza la sicurezza d'uso e l'efficacia delle e-cigarettes. Elementi ancora da dimostrare scientificamente.

Megliopossibile - Associazioni dei consumatori contro lo spot delle sigarette elettroniche
Megliopossibile - Associazioni dei consumatori contro lo spot delle sigarette elettroniche
Le associazioni dei consumatori dichiarano guerra alle sigarette elettroniche. Sia Codacons che Altroconsumo hanno infatti denunciato all'Authority lo spot pubblicitario di FumOk  (quello in cui appare sorridente il Principe Emanuele Filiberto di Savoia) perché considerato ingannevole.

I claim incriminati recitano: "Smetti, smetti... con FumOk, anno nuovo, vita nuova. E fumi ok dove ti pare, come un principe" e "FumoOK più benessere e più fiato".

Secondo le due associazioni, la messa in onda della pubblicità non è accettabile perché induce il consumatore a credere in affermazioni non vere o non accertate.

Nello spot, girato tra l'altro in un ristorante, viene appunto sottolineato come la e-cig possa essere utilizzata dovunque, senza tenere in considerazione i divieti anti-fumo. Peccato che non sia la verità: le due più grandi aziende di trasporto del nostro Paese, Alitatlia e Trenitalia, stanno proibendo l'uso delle sigarette elettroniche all'interno degli aeromobili e degli scompartimenti. Alcuni Comuni seguono l'esempio, mettendole al bando nei locali pubblici. Inoltre molti bar, anche in assenza di una legge comunale, chiedono comunque alla clientela di non usarle per non disturbare chi sta intorno con l'emissione del vapore (spesso aromatizzato).

Inoltre il messaggio enfatizza come, passando alla sigaretta elettronica, si possa smettere di fumare e che, usandola, sia possibile trarre benefici per la salute (più benessere e più fiato): elementi non ancora accertati dalla comunità scientifica.

«I dati sulla efficacia nell'indurre a smettere il fumo tradizionale, afferma Altroconsumo, sono ancora troppo scarsi per poter affermare che questi dispositivi siano la panacea al pericoloso vizio. E, sebbene siano certamente meno tossiche delle sigarette tradizionali, non sembrano essere completamente innocue».

«L'Organizzazione mondiale della sanità – ricorda infatti il Codacons nella segnalazione al Garante – raccomanda per gli ENDS (Electronic Nicotina Delivery Systems) l'adozione delle stesse restrizioni usate per ridurre il fumo convenzionale».

«Nessuno chiede all'azienda di non produrre e commercializzare gli ENDS, conclude l'associazione , ma di non pubblicizzarli con messaggi ingannevoli. La chiarezza permette al consumatore di decidere se utilizzare o meno la sigaretta elettronica, così come fa con la sigaretta tradizionale, continuando a usarla malgrado i pacchetti rechino la scritta inequivocabile "il fumo uccide". Perché ciascuno è libero di scegliere come morire ma non di scegliere per suggestione mediatica».
La Redazione

Pubblicato:

Mercoledì, 12 Giugno 2013

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