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PREMIO PINOCCHIO, IN FRANCIA IL TROFEO PER LE MULTINAZIONALI “REGINE” DEL GREENWASHING

Nominate le grandi imprese in corsa per "aggiudicarsi" il riconoscimento nelle tre categorie in concorso: "Mani sporche, tasche piene", "Più verde che verde" e "Uno per tutti, tutti per me". Le votazioni sono aperte, dite la vostra!

Megliopossibile - Premio Pinocchio: in Francia, il trofeo per le multinazionali “regine” del greenwashing
Megliopossibile - Premio Pinocchio: in Francia, il trofeo per le multinazionali “regine” del greenwashing

Anche quest'anno l'associazione ambientalista Les Amis de la Terre è pronta ad assegnare il trofeo Pinocchio (istituito nel 2008) alle multinazionali francesi che si sono distinte per demerito nel campo della sostenibilità sociale e ambientale. Obiettivo: denunciare pubblicamente le realtà che predicano l'importanza di uno sviluppo rispettoso del territorio, dei lavoratori e delle risorse naturali, ma che, all'atto pratico, non si curano delle ricadute delle loro attività sul Pianeta.

Tre le categorie in concorso:
- "Più verde che verde", per le campagne pubblicitarie più ingannevoli (greenwashing)
- "Uno per tutti, tutti per me", per le politiche più aggressive nei confronti dell'ambiente e del territorio
- "Mani sporche, tasche piene", per le politiche meno trasparenti a livello finanziario (corruzione, evasione fiscale...)

Nell'ambito della prima categoria, sono state nominate Areva, multinazionale leader nel campo dell'energia nucleare, che ha riscritto in chiave green la storia dell'uranio all'interno del suo nuovo parco divertimenti "Eureka, il museo interattivo della miniera", dimenticandosi, sottolinea l'associazione ambientalista, "dell'inquinamento irreversibile causato in 230 siti minerari francesi e la devastazione portata dalla multinazionale in tanti altri territori in tutto il mondo"; la banca BNP Baribas, che ha finanziato una ricerca sul cambiamento climatico dopo essere stata definita "la banca francese più impattante sul clima" da Banktrack; e Air France, per un progetto contro la deforestazione in Madagascar (e per l'accumulo di crediti di carbonio utili a compensare le emissioni della sua attività) che ha costretto le popolazioni locali a spostarsi e a vedere ridotti i propri mezzi di sussistenza. "Affinché certi potenti possano continuare a inquinare a loro piacimento, viene dunque richiesto ai più poveri di modificare il loro modo di vivere. La foresta e i terreni non sono più considerati dei territori ma dei siti di stoccaggio di CO2 da proteggere", si legge nella pagina web dedicata al Premio.

Per la seconda, invece, sono stati scelti Véolia, gigante del servizio di distribuzione idrica, per la sua politica poco trasparente di privatizzazione dell'acqua in India, celata dietro il virtuoso intento di difendere il diritto all'acqua e a uno sviluppo sostenibile; il Gruppo bancario Société Génerale che ha finanziato Alpha Coal, un grande progetto per sfruttare le risorse carbonifere australiane, senza curarsi delle ricadute sulla vicina Grande barriera corallina; e la compagnia petrolifera Total, che sta richiedendo i permessi per estrarre gas scisto in una riserva protetta in Patagonia.

Infine, si contendono il premio dell'ultima categoria: Auchan che, nonostante i suo proclami, si rifiuta di partecipare al fondo di risarcimento per le vittime del Rana Plaza Building (la palazzina crollata a Dacca in cui venivano fabbricati capi di abbigliamento per marchi occidentali, tra i quali anche Auchan); Apple, che si rifiuta di comunicare se lo stagno utilizzato nei suoi iPhone provenga dall'Isola di Bangka (Indosnesia), nelle cui miniere sono morti sessanta minatori nel 2012; e il gruppo Alstom, coinvolto nella costruzione di controverse e impattanti dighe in Amazzonia.

Per saperne di più sulle motivazione che hanno portato alla scelta di queste multinazionali, clicca qui (gli approfondimenti sono in francese).

L'edizione 2013 è stata organizzata in partnership con il Centro di Ricerca e d'Informazione sullo Sviluppo francese (CRID) e Peuples Solidaires – ActionAid France. E' possibile votare le aziende meno virtuose su prix-pinocchio.org: la "premiazione" dei tre vincitori avrà luogo a Parigi il 19 novembre.

La Redazione

Pubblicato:

Martedì, 22 Ottobre 2013

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