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LA SOSTENIBILITA’ DELLE CIALDE NESPRESSO. GREENWASHING?

Nestlé, il controverso gigante dell'alimentazione, attraverso la sua linea di caffè in capsule punta alla sostenibilità con due programmi verdi.

Megliopossibile - La sostenibilità delle cialde Nespresso. Greenwashing?
Megliopossibile - La sostenibilità delle cialde Nespresso. Greenwashing?
Il gigante dell'alimentazione Nestlé, ampiamente criticato e talvolta condannato per le sue politiche commerciali aggressive o scorrette, attraverso Nespresso, la sua linea di caffè in capsule, punta alla sostenibilità. E lo fa - come sottolineato in un articolo recentemente pubblicato su ilfattoquotidiano.it (clicca qui per leggerlo) - attraverso due programmi.

Da un lato, il Nespresso AAA Sustainable Quality Program, avviato un decennio fa, che mira a rendere l'80% della produzione di caffè sostenibile attraverso metodi di coltivazione rispettosi dell'ambiente e tutele nei confronti dei coltivatori. Questo percorso è stato effettivamente certificato da Rainforest Alliance, organizzazione non profit dedicata alla conservazione delle foreste tropicali (che certifica, tra gli altri, le multinazionali UnileverKraft e Mars, esempi non virtuosi di cui abbiamo già parlato).

Non va però dimenticato che, nel 2005, l'ONG International Labor Rights Fund ha denunciato Nestlé per l'uso di manodopera minorile ridotta in schiavitù nelle painatgioni in Costa D'Avorio.

Dall'altro, il programma Ecolaboration, lanciato in Italia nel 2009, per rafforzare gli impegni ambientali già sottoscritti con il Nespresso AAA Sustainable Quality Program. Con questo programma il marchio si prefigge, oltre all'abbattimento dell'impronta di carbonio di ogni tazzina del 20%, l'obiettivo di raccogliere il 75% delle sue capsule in alluminio grazie a particolari zone di recycling poste nei suoi punti vendita. In tali aree i cittadini possono buttare il prodotto esausto. Le cialde infatti, pur essendo riciclabili, non devono essere gettate con l'alluminio nella normale differenziata a causa delle loro piccole dimensioni e perché sporche di caffè. Nelle zone di recycling di Nespresso, invece, l'alluminio viene pulito, recuperato e il caffè residuo utilizzato come concime. Queste operazioni sono garantite dal Consorzio Imballaggi Alluminio.

Un'iniziativa lodevole che non va però a bilanciare il peso ambientale, in termini di dispendio energetico e inquinamento, esercitato dalla produzione e dal recupero dei miliardi (si stima siano dieci) di piccoli imballaggi di alluminio che ogni anno vengono messi nel carrello dai consumatori di tutto il mondo.
La Redazione

Pubblicato:

Venerdì, 17 Gennaio 2014

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