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COCA-COLA: PUBBLICITA’ FUORVIANTE SUI SUOI INGREDIENTI “NATURALI”

Categoria // Sentenze Antitrust

La multinazionale è stata costretta dall'Antitrust a rivedere i claim che enfatizzavano la provenienza "naturale" e le proprietà nutritive degli ingredienti della celebre bevanda.

Megliopossibile - Coca-Cola: l’Antitrust condanna pubblicità sui suoi ingredienti “naturali”
Megliopossibile - Coca-Cola: l’Antitrust condanna pubblicità sui suoi ingredienti “naturali”
Nuovi messaggi pubblicitari fuorvianti lanciati da Coca-Cola, questa volta in Italia. A portare il caso all'attenzione dell'Antitrust, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'associazione "Lo sportello del Consumatore" di Genova.

Al centro del dibattito un opuscolo pubblicitario allegato alla rivista Famiglia Cristina nel luglio 2012 e un messaggio promozionale pubblicato su Panorama ad agosto dello stesso anno. In entrambi la multinazionale forniva una accurata descrizione degli ingredienti della sua più celebre bevanda, sottolineandone la provenienza spesso "naturale" e le proprietà nutritive.
Dal quadro emergeva l'immagine di un prodotto sano e sicuro, quasi – anche se non esplicitamente riportato – salutare.

Tra i claim "incriminati":

1) "Lo zucchero esiste in molta frutta e verdura – una fonte di nutrienti importanti – come le carote e le banane". "Ne siamo da sempre attratti! Infatti, è proprio la dolcezza che fa sì che tutti i neonati della specie dei mammiferi, tra cui gli esseri umani, siano attirati da cibi e bevande sicuri e nutrienti".
2) Una caloria presente in una carota e una caloria presente in Coca-Cola sono identiche, la frutta e la verdura sono anche una fonte di nutrienti importanti"
3) "Una porzione di 250 ml di Coca-Cola contiene calorie e zuccheri che non superano quelli presenti in un'analoga quantità di succo d'arance e meno zuccheri di quelli contenuti in un'analoga quantità di succo di mela. I succhi di frutta forniscono anche nutrienti importanti".
4) "L'acqua è stata classificata dagli esperti come un elemento essenziale alla vita, secondo solo all'ossigeno. L'idratazione è fondamentale per la salute e il benessere (...). Le bevande gassate, sia caloriche che a basso contenuto calorico, contengono tra l'85 e il 99% di acqua, che le rende una scelta appropriata per le tue esigenze di idratazione".
5) "Caffeina "naturale". La caffeina , consumata da centinaia di anni in molte culture, è presente in natura nei chicchi di caffè , nelle fave di cacao e nelle foglie di tè...". "Numerosi studi ne confermano la sicurezza".
6) "L'acido fosforico (...) contiene il fosforo (...) un minerale molto diffuso in natura. E' un'importante componente di ossa e denti e si trova nel latte, nel formaggio, nella carne, nel pane..."
7) "Il caramello che usiamo è molto simile a quello che chiunque può preparare nella propria cucina, riscaldando lo zucchero".
8) "L'anidride carbonica è il gas naturale che respiriamo e che le piante assorbono"

L'Antitrust ha valutato queste e altre informazioni "fuorvianti in quanto non chiare e/o incomplete sulle caratteristiche del prodotto e dei suoi ingredienti". Per tale ragione ne ha disposto la rimozione e la sostituzione con elementi nutrizionali utili.

In particolare, l'Authority ha richiesto che venissero eliminati tutti i riferimenti atti a qualificare cibi e bevande contenenti zucchero – quindi anche Coca-Cola - come alimenti sicuri e nutrienti (es. claim 1).

Da cancellare anche i ripetuti richiami alla simile composizione di Coca-Cola e alimenti comuni, come la frutta e la verdura (es. claim 2-3). Richiami che – si legge nella sentenza – letti combinatamente risultavano idonei quantomeno a generale confusione in ordine al reale valore nutrizionale del prodotto. Nella nuova versione del testo, la multinazionale dovrà specificare l'incidenza della quantità di zucchero contenuta in una porzione di prodotto sulla dose giornaliera di zucchero consigliata. Dovrà inoltre inserire una tabella nutrizionale indicante il contenuto completo degli ingredienti di una porzione della bevanda (i quantitativi dei singoli nutrienti in termini sia assoluti che relativi), nonché il potere calorico del prodotto.

Per quanto riguarda l'acqua (claim 4), l'Antitrust ha disposto l'eliminazione dell'"insistenza e l'enfasi sul vantaggio biologico dell'idratazione per il corpo umano, conseguente al consumo di Coca-Cola". Nella nuova pubblicità dovrà essere dato maggior rilievo al fatto che la bevanda, ancorché composta in misura prevalente da acqua, sia un alimento calorico.

Inoltre, dovranno essere eliminati i riferimenti alla comprovata sicurezza del caffè (claim 5) e andrà specificato che tale ingrediente, seppur in maggiori quantità, è presente anche in un caffè espresso, alimento che può comportare effetti collaterali nocivi dovuti alla sostanza.

Da rimuovere, poi, tutte le indicazioni relative ad altri ingredienti (caramello, acido fosforico) e additivi (claim 6 e 7 e 8), descritti come naturali o riscontrabili in numerosi altri alimenti utili per l'alimentazione umana. Anche se, purtroppo, nella nuova versione del testo non è stata eliminata la frase: "L'anidride carbonica è il gas che respiriamo e che le piante assorbono"che può indurre il consumatore a percepire questo composto come "benefico".

Infine, nella sezione "Risposte alle domande più frequenti", presente anch'essa nella pubblicità sotto esame, dovranno essere rimossi tutti i riferimenti a patologie come il diabete 2 che possono indurre il consumatore a credere che bere Coca-Cola sia una scelta ininfluente sotto il profilo nutrizionale per i soggetti con questa malattia.

La multinazionale, per non incorrere in sanzioni, ha riconosciuto l'errore e promesso di modificare i testi promozionali. In caso di inottemperanza sarà costretta a pagare una sanzione dai 10 mila ai 5 milioni di euro.

Per leggere la sentenza completa e il testo rivisto, clicca qui!
La Redazione

Pubblicato:

Giovedì, 19 Settembre 2013

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