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“ACQUE DELLA SALUTE”: SANZIONATA DAL GIURI’ LA PUBBLICITA’ DI ULIVETO E ROCCHETTA

Il Comitato di Controllo dello IAP ha ritenuto ingannevoli i claim che pubblicizzavano in maniera impropria le qualità curative e di prevenzione delle due acque minerali. Le campagne sono state interrotte.

Megliopossibile - “Acque della salute”: sanzionata dal Giurì la pubblicità di Uliveto e Rocchetta
Megliopossibile - “Acque della salute”: sanzionata dal Giurì la pubblicità di Uliveto e Rocchetta
Le acque minerali Uliveto e Rocchetta sono finite nel mirino dello IAP – Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria perché oggetto di comunicazione commerciale ingannevole.

Tra i messaggi "incriminati": "Uliveto e Rocchetta acque della salute" e "La Federazione Italiana Medici di Famiglia e Uliveto e Rocchetta insieme per la salute della famiglia" ma anche "aiuta a combattere l'osteoporosi" e "aiuta a prevenire la calcolosi urinaria".

I claim sono stati rilevati su diversi quotidiani come La Repubblica, Il Corriere della Sera e La Sicilia e secondo il parere del Giurì risultano scorretti: in primo luogo perché accreditano "del tutto impropriamente, i prodotti pubblicizzati come aventi proprietà nella prevenzione e nella cura di malattie" si legge nella sentenza; poi perché enfatizzano il riferimento alla Federazione Italiana Medici di Famiglia (F.I.M.M.G.).

"L'autorevolezza del richiamo alla figura del medico – continua la sentenza - attribuisce suggestivamente alle varie promesse pubblicitarie il vaglio di un riscontro scientifico – peraltro difficile da immaginare da parte della F.I.M.M.G. che è un'associazione di natura prevalentemente sindacale – inducendo il pubblico a fare affidamento su qualità curative dei prodotti che essi non possiedono e attribuendo a Uliveto e Rocchetta un quid pluris di caratteristiche che al limite sono comuni ad altri prodotti dello stesso genere".

Infine, non solo contribuiscono a fare maturare nel consumatore la convinzione erronea che tali prodotti siano "specificamente utili per la prevenzione e la cura di malattie" ma "si riferiscono a precise indicazioni che non hanno trovato esplicita autorizzazione ministeriale e sono quindi anche sotto questo profilo improprie ("aiuta a prevenire la calcolosi urinaria", "aiuta a combattere l'osteoporosi", "aiuta a mantenere i reni puliti")".

La società Cogedi – distributrice delle due acque minerali- ha interrotto le campagne in corso e la frase "Acque della salute" non potrà più essere usata nella pubblicità.

Per leggere la sentenza completa, clicca qui!
La Redazione

Pubblicato:

Mercoledì, 22 Maggio 2013

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