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GREEN SUPPLY CHAIN MANAGEMENT (GSCM): controllare la sostenibilità durante la produzione di un capo.

Categoria // Green Fashion

La crescente attenzione verso i temi ambientali e verso le problematiche correlate al tema della sostenibilità  incide  in  modo  progressivamente  crescente  sulle  relazioni  di  fornitura, sull’innovazione di prodotto e sulle relative politiche di branding nel sistema moda.

GREEN SUPPLY CHAIN MANAGEMENT (GSCM): controllare la sostenibilità durante la produzione di un capo.
Il fenomeno moda genera per  sua  natura  un’obsolescenza  del  prodotto molto alta, accelerando  le  dinamiche  di  consumo  e  quindi  l’impiego  di  risorse  naturali.  Inoltre, nell’abbigliamento l’aumento dei consumi non è favorito solo da tendenze sociologiche (consumo eccessivo),  ma  anche  dall’evoluzione  dei  modelli  di  business  e  di  produzione  (fast fashion) che hanno ridotto il ciclo di vita dei singoli prodotti e spesso ampliato i consumi in volume.  
Queste tendenze  di  base  sono chiaramente contrarie alle condizioni di sostenibilità ecologica. Se a questo si aggiungono le condizioni  di  lavoro  che  si  associano  alle  localizzazioni  produttive  nel  settore dell’abbigliamento in molti paesi a basso costo, talvolta messe in evidenza da eventi tragici, risulterà chiaro quanto il  tema  della  sostenibilità  possa  impattare  in  modo  significativo  l’ambito  delle  imprese operanti nel sistema moda.
In particolare la sostenibilità ecologica della produzione moda è evidenziata da vari fattori quali ad esempio il potenziale inquinante di alcune fasi della lavorazione, connesse ai  prodotti  chimici  impiegati sia nelle  industrie  dei  semilavorati (nobilitazione dei tessuti, concia delle pelli ecc.) sia in quelle dei prodotti finiti (tintura in capo,  finissaggi  con  agenti  chimici). Oltre a questo, incide moltissimo il  consumo  di  energia  diretta  dei  macchinari impiegati nelle lavorazioni (forza motrice impiegata per la generazione di fibra, così come per la  tessitura). In ultimo, ed  in  misura  crescente, incide la  diversificazione geografica delle catene di fornitura, particolarmente accentuata a partire dagli anni ottanta e novanta, che registra un massiccio spostamento di produzioni in paesi lontani dai mercati di consumo, con conseguente aumento dei consumi energetici per la logistica ed in particolare per i trasporti, a cui si collega il connesso impatto sull’inquinamento globale.
La  consapevolezza di  questi  problemi  di  sostenibilità  ecologica  e  sociale  genera  spazi interessanti per la definizione di nuove proposte di offerta e per le attività connesse ai processi di branding delle imprese. Questo è testimoniato dall’interesse per il tema del “Green Supply Chain  Management”  (GSCM),  spesso  associato  all’attenzione  verso  l?impresa  ecology-oriented come fonte di possibile vantaggio competitivo. In sostanza si stratta di analizzare e ottimizzare tutti i passaggi della catena del valore per renderli il più “green” ed efficienti possibile.
Questo  approccio  impone  nuovi  rapporti  produttivi  nell’ambito  della filiera, guidati da principi spesso associati alle “Rs” del GSCM (Reduce, Re-use, Recycle, Re-manufacture ecc.).
In  questo  ambito  la  sostenibilità  ambientale  può  influire  sui  criteri  di  selezione  dei fornitori, sulle modalità di gestione dei rapporti con gli stessi, sulla convergenza in termini di obiettivi conseguiti nonché sulla consapevole partecipazione ad esprimere la trasparenza dei processi  produttivi  intrapresi.  La  tracciabilità  di  questi  ultimi  ed  i  relativi  strumenti  di  implementazioni  possono  costituire elementi  distintivi  nelle  relazioni  acquirenti-fornitori.  Le  iniziative  imprenditoriali  non  si limitano  alla  possibile  ridefinizione  di  politiche  di  fornitura  di  fronte  ad  una  crescente sensibilità ambientale, ma possono impattare i processi di sviluppo di nuovo prodotto ed in particolare la definizione dei rapporti tra concept e posizionamento competitivo, cosa che sempre di più sarà condizionata dall’attenzione alla sostenibilità da parte delle “maison”.  

tratto da: SOSTENIBILITÀ E LUSSO NELLA FILIERA DEL TESSILE-ABBIGLIAMENTO: IL CASO MED-LAINE di Simone Guercini e Silvia Ranfagni


Pubblicato:

Giovedì, 31 Luglio 2014

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