NUOVI MODELLI DI AGRICOLTURA SOSTENIBILE TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Categoria // Green Practice

Barilla è stata premiata a Bruxelles per uno studio multidisciplinare che punta a migliorare la qualità e la resa delle coltivazioni di grano duro italiano, riducendone l'impatto ambientale.

Megliopossibile - Nuovi modelli di agricoltura sostenibile tra tradizione e innovazione - Foto: Barilla
Megliopossibile - Nuovi modelli di agricoltura sostenibile tra tradizione e innovazione - Foto: Barilla
Barilla ha realizzato uno studio – in collaborazione con Horta (Spin Off dell'Università Cattolica di Piacenza) e Life Cycle Engineering – per aumentare qualità e resa delle coltivazioni del grano duro italiano, riducendone contemporaneamente l'impatto ambientale.

L'azienda è partita da un'analisi dell'intero ciclo di vita della pasta di semola di grano duro con la metodologia del Life Cycle Assessment – LCA, che consente di valutare e quantificare gli impatti ambientali associati a un prodotto/processo/attività dalla "culla" (acquisizione delle materie prime) alla "tomba".

Da questo esame è emerso come la fase di coltivazione del grano duro rappresenti – insieme alla fase di cottura – una delle più importanti in termini di impatto ambientale. La "produzione di campo" genera infatti 390 g di CO2 equivalenti per 500 g di pasta e la cottura ne produce 400 g. Seguono, invece - a distanza poco ravvicinata - l'attività di produzione della pasta con 147 g di CO2 equivalente, il trasporto con 92g, il packaging con 62 e la macinatura del grano con 49.

Sulla base di questi risultati è partita una ricerca multidisciplinare che, prendendo in considerazione i valori economici, produttivi, agronomici, ambientalie e di sicurezza alimentare, si proponeva di individuare modelli agricoli sostenibili da poter proporre successivamente nei vari territori di produzione nazionale.

L'obiettivo finale del progetto è quello di diffondere sistemi di coltivazione che garantiscano produzioni alimentari adeguate per qualità e quantità, in grado di garantire una corretta remunerazione economica per gli agricoltori e di favorire la salvaguardia dei suoli agricoli e delle risorse naturali.

Dallo studio è emerso che l'applicazione delle tradizionali pratiche agronomiche, e in particolare una corretta rotazione colturale, garantisce una produzione ambientalmente sosenibile (migliorando la fertilità del terreno, consentendo di ottimizzare i trattamenti necessari per la protezione della coltura e di migliorare l'efficienza dei fertilizzanti impiegati) e di alta qualità.

Non solo, anche i nuovi strumenti tecnologici giocano un ruolo di rilevanza. Grazie a valutazioni delle condizioni meteorologiche e delle specificità del territorio – ottenute con il supporto di servizi web interattivi come granoduro.net – è infatti possibile ottenere validi risultati, ottimizzando i mezzi tecnici e riducendo gli impatti ambientali.

Il prossimo passo è quello di coinvolgere direttamente gli imprenditori agricoli e gli esperti di settore in questo percorso. A tal proposito verranno create delle colture pilota in una rete di aziende agricole distribuite su tutto il territorio nazionale. Barilla ha infine realizzato un decalogo per gli agricoltori che sintetizza i risultati dello studio (per leggerlo, clicca qui!).

Grazie a questo lavoro, l'azienda è stata premiata a Bruxelles (unica italiana insieme a Guna) nell'ambito della prima edizione dell'European corporate social responsibility (Csr) award scheme, il riconoscimento istituito contemporaneamente in 29 Paesi con l'obiettivo di dare visibilità alle migliori pratiche di Responsabilità Sociale d'Impresa realizzate in Europa, con una speciale attenzione ai programmi in grado di coniugare sostenibilità e innovazione.

Per approfondimenti, leggi il pdf prodotto da Barilla "Nuovi modelli per un'agricoltura sostenibile".
La Redazione

Pubblicato:

Martedì, 09 Luglio 2013

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