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EREDITÀ DI EXPO 2015?LA CARTA DI MILANO

Categoria // Green Practice

La Carta di Milano, il protocollo di Kyoto del cibo, è una proposta di accordo mondiale per garantire il diritto di cibo sano, sicuro, sufficiente per tutti, contro disuguaglianze e sprechi; una reale assunzione di responsabilità da parte degli Stati e di tutti i cittadini.

EREDITÀ DI EXPO 2015?LA CARTA DI MILANO
Le fondamenta di questo progetto-manifesto sono state gettate nel 2013 da un’iniziativa della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, BCFN, sotto il nome di Protocollo di Milano in cui venivano messi in risalto i tre paradossi: il primo riguarda gli sprechi di cibo “1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile sono sprecati ogni anno, ovvero un terzo della produzione globale di alimenti e quattro volte la quantità necessaria a nutrire gli 805 milioni di persone denutrite nel mondo”1; il secondo riguarda l’agricoltura sostenibile “Nonostante l’enorme diffusione della fame e della malnutrizione, una grande percentuale dei raccolti e? utilizzata per la produzione di mangimi e di biocarburanti,… . Sui circa 7 miliardi di abitanti della terra, 1 miliardo non ha accesso all’acqua potabile…”2; il terzo ed ultimo di questi paradossi riguarda la coesistenza tra fame e obesità “Oggi, per ogni persona affetta da denutrizione, ve ne sono due obese o in sovrappeso (sovranutrizione)”3.
La Carta di Milano, partendo dal Protocollo di Milano, è stata sviluppata e coordinata da Laboratorio Expo con la partecipazione di ricercatori e docenti, promossa dal Ministero delle Politiche Agricole e da aziende italiane, e sembra essere la più importante eredità che Milano Expo 2015 possa lasciare.
Alla sua prima stesura durante la giornata di “Expo delle idee”, il 7 febbraio, hanno partecipato più di 500 esperti internazionali riuniti in 42 tavoli di discussione tematici come ad esempio “Fino all’ultima goccia di acqua”, “La biodiversità salverà il mondo”, “Vietato sprecare”, “Sviluppo sostenibile: modelli a confronto”, etc.
Il manifesto si propone come guida per cittadini, imprese, istituzioni e associazioni al fine di individuare e risolvere le problematiche che un team di 130 ricercatori internazionali ha sintetizzato in quattro argomenti principali: lo sviluppo tra equità e sostenibilità; cultura del cibo, energia per vivere insieme; agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile; la città umana, futuri possibili tra smart e slow city.
Il documento, in una prima versione ufficiale, verrà presentato il 28 aprile durante l’evento del terzo colloquio internazionale di Laboratorio Expo e dal 1° maggio, con l’apertura di Expo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, questa carta di presa di coscienza verrà messa a disposizione all’interno dei padiglioni e potrà essere sottoscritta dai visitatori oltre che da tutti gli Stati. Infine verrà presentato il 1° novembre al segretario nazionale dell’ Onu Ban Ki-moon in occasione dell’aggiornamento degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite.

1 “IL PROTOCOLLO DI MILANO SULL’ALIMENTAZIONE E LA NUTRIZIONE” pag. 2
2 “IL PROTOCOLLO DI MILANO SULL’ALIMENTAZIONE E LA NUTRIZIONE” pag. 2 -3
3 “IL PROTOCOLLO DI MILANO SULL’ALIMENTAZIONE E LA NUTRIZIONE” pag. 3
http://magazine.expo2015.org
Martina Chighine

Pubblicato:

Martedì, 21 Aprile 2015

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