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VERSO IL COLLASSO:CAMBIAMO DIREZIONE

Categoria // Green Practice

Il MADE Expo punta su riuso ed efficienza energetica per il rilancio del settore edilizio.

VERSO IL COLLASSO:CAMBIAMO DIREZIONE

Rigenerazione: appare questa l'esigenza più impellente al termine della conferenza "Riqualificare il costruito per costruire il futuro", tenutasi al MADE Expo 2015. La tavola rotonda si apre con l'appassionato intervento di Norbert Lantschner, ideatore del progetto CasaClima, che introduce la sua ultima pubblicazione, "Smile Energy". Numerosi sono i punti toccati dal presidente di ClimAbita, ma la tappa finale del suo excursus è unica: la necessità di un cambiamento radicale del nostro modus vivendi, che ci porti a superare la vera crisi che ci attanaglia, quella percettiva. "Adottando e promuovendo nuovi comportamenti possiamo curare le cause della crisi. Guardiamo al futuro con un sorriso” sostiene Lantschner “abbiamo i mezzi, la tecnologia ci permetterebbe di salvarci dal baratro verso il quale ci stiamo dirigendo, ma il condizionale è d'obbligo: il progresso scientifico non può far nulla contro i nostri comportamenti insostenibili. Questa incontenibile fame di energia ci sta consumando: basti pensare che per riscaldare una casa a Milano occorre una quantità di energia pari a tre volte quella necessaria ad un appartamento a Berlino o Parigi. Tutto questo, in un Paese fortemente dipendente dall'estero per l'approvvigionamento energetico, conduce velocemente verso il collasso”.
A partire dagli spunti di Lantschner, gli interventi si susseguono. Thomas Miorin, direttore di Habitech, mostra come i nostri vicini nordeuropei siano riusciti ad accogliere l'emergenza della riqualificazione del patrimonio esistente ed a rispondere prontamente mediante strategie in grado di ovviare anche al problema della necessità di operare su un edificio vuoto. La risposta è stata trovata nell'uso del sistema BIM e di elementi prefabbricati: il cantiere diviene sito di montaggio, con conseguente riduzione drastica dei tempi di riqualificazione. Cucinella illustra invece il progetto G124 per Librino, periferia smembrata alle porte di Catania, presentata come esempio di rigenerazione urbana: la riqualificazione dev'essere inserita all'interno di un programma più vasto, in grado di restituire qualità ad uno spazio urbano amorfo e disorganico. In questo senso, è sottolineata l'importanza della partecipazione attiva di chi vive quello spazio, punto di partenza di un'attenta analisi dei bisogni da cui ogni progetto dovrebbe trarre le mosse.
A partire dal microcosmo dell'edificio, fino a quello macro della città metropolitana, l'edilizia è chiamata a reinventarsi: la trasformazione urbana, a fronte delle rinnovate emergenze sociali, economiche e culturali, deve muoversi verso una direzione completamente diversa, sostenibile, arginando il consumo di tutte quelle risorse finite dai costi elevatissimi che stanno logorando l'intero sistema. E questo cambiamento potrebbe anche rappresentare un'occasione di riscatto per il settore edilizio, che ne trarrebbe la giusta linfa vitale per quella ripresa che da tempo attende.
Photo credit: Flying houses, Laurent Chehere 

Mariacristina Piglionico

Pubblicato:

Martedì, 21 Aprile 2015

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