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SOLOSCAMBIO.IT, LA NUOVA FRONTIERA DEL BARATTO VIRTUALE

Categoria // Green Practice

Viene rinnovata la piattaforma web di Soloscambio.it, un mercato online in cui barattare praticamente ogni sorta di oggetto, dagli abiti agli attrezzi da giardino, in modo facile e fruttuoso grazie a un sistema di match automatico che incrocia l'offerta e i desiderata.

Megliopossibile - Soloscambio.it, la nuova frontiera del baratto virtuale
Megliopossibile - Soloscambio.it, la nuova frontiera del baratto virtuale
Un mercato virtuale in cui scambiare senza costi aggiuntivi praticamente ogni sorta di oggetto - dai libri agli abiti, passando per gli attrezzi da giardino e perfino per le automobili – facendo rivivere nell'era del web 3.0 una delle pratiche commerciali più antiche: il baratto.

Stiamo parlando della piattaforma Soloscambio.it, che recentemente è stata rilanciata con una grafica innovativa e in chiave ancora più user friendly, per agevolare ulteriormente il rapporto domanda-offerta e rendere l'esperienza di scambio facile e fruttuosa.

Il progetto è nato nel 2011 dall'idea di due giovani amici appassionati di collezionismo, Luca Radici e Gianni Zambaiti. Inizialmente il sito si proponeva come agevolatore di scambio, completamente gratuito, per oggetti appartenenti a quattro categorie: libri, musica, film e videogiochi. Con un'importante particolarità. A differenza di altre piattaforme simili, soloscambio.it era ed è tuttora l'unico sito gestito da un complesso algoritmo che "incrocia" l'offerta e i desiderata, consigliando l'utente durante la navigazione.

«Gli altri portali sono fondamentalmente siti di annunci, ci racconta Gianni Zambaiti. Di solito l'utente vede un oggetto che gli piace, contatta via mail l'offerente e gli propone uno scambio. Spesso e volentieri però accade che il responsabile dell'annuncio non sia interessato alla proposta e rifiuti. Con il nostro sistema di match automatico, invece, quando tu ti rivolgi all'altro sai già, perché te lo suggerisce il sito, che a quell'utente interessa un oggetto che tu possiedi. Gli stai quindi facendo una proposta interessante. Come? Ciascun utente deve compilare due liste: una di oggetti posseduti con relativo valore stimato e una di oggetti voluti. Quest'ultima è molto importante perché ci consente di indicare le persone interessate a un determinato articolo a coloro che lo posseggono. A partire da questa notifica, l'utente può andare a scandagliare gli oggetti dell'altro e scoprire se ci sia qualcosa di suo interesse. A quel punto scatta la proposta che nel 70% dei casi viene accolta».

Con oltre 17.000 oggetti presenti in magazzino e più di 2.000 prodotti scambiati al mese tra i 7.000 utenti registrati, Soloscambio.it è uno dei portali di baratto virtuale più utilizzati in Italia.

Ora, con la messa online della nuova versione del sito, il numero di categorie è notevolmente aumentato: troviamo la sezione "tecnologia", quella "abbigliamento", "accessori", "bellezza e salute" per uomo, donna e bambino, ma anche "tempo libero", "casa, giardino e ufficio", infine "collezionismo" e "veicoli". Altra importante novità riguarda le dinamiche di baratto: se fino ad adesso si potevano effettuare solo scambi uno a uno, proprio per la complessità dei meccanismi di match automatico, d'ora in poi sarà possibile sbizzarrirsi anche scambiando più prodotti contemporaneamente. Due maglie per una giacca, tre libri per due dvd e così via.

Presto inoltre verrà inserita una nuova funzione che consentirà, qualora lo scambio non risulti completamente equo, di compensare con una moneta virtuale. Questa moneta potrà essere usata successivamente in un'altra operazione di baratto o per le spese di spedizione. «Si tratta di un servizio in più che abbiamo pensato di offrire, sottolinea Zambaiti, pur sapendo che la maggioranza degli utenti si orienta con maggiore soddisfazione agli "scambi puri"».

Per quanto riguarda la qualità e il valore stimato degli oggetti proposti ci si affida alla correttezza degli utenti: «nel corso di questi anni mi sono accorto, continua Zambaiti, che la maggior parte delle persone che si approcciano a tale tipo di realtà ha una propria etica. La community nel complesso è autorevole e si auto-regola, anche attraverso sistemi di protezione come i feedback, un buon campanello d'allarme. Inoltre abbiamo inserito una regola molto semplice, anche se non sempre osservata, che suggerisce a chi propone lo scambio di spedire per primo. Certo, se io proponente contatto un utente con zero feedback o con feedback negativi sono consapevole di correre un rischio; l'accettante in ogni caso è tutelato perché anche se accoglie la proposta di un utente nuovo o non esattamente esemplare alla peggio non riceve l'articolo».

Un sistema utile e divertente ma anche una buona pratica di consumo consapevole, attento agli sprechi di materiale e alla salvaguardia delle risorse. «Crediamo fortemente nella pratica del baratto e siamo convinti che il web debba fornire gli strumenti necessari per renderlo un momento ludico, educativo e produttivo. La nostra società è fondata sugli sprechi e non è giusto, nei confronti dell'ambiente e di chi arriverà dopo di noi, alimentare questo stile di vita così dissennato», commentano i due fondatori.

E per il guadagno? «Siamo sempre stati gratis, ci si iscrive gratuitamente e si comincia a scambiare, conclude Zambaiti. Il sito è il frutto di una passione cresciuta con il tempo: è partita piano e ora richiede sempre più energie. Per il momento, il progetto è auto-finanziato, svolgiamo altri lavori e dedichiamo al portale tutti i nostri momenti liberi. Nella nuova versione, abbiamo mantenuto gratis gli scambi uno a uno, ma inserito una tariffa sugli scambi multipli: 10 centesimi in moneta elettronica di base, più il 2% sul valore degli oggetti aggiunti. Stiamo ancora valutando bene come usare il sistema, per esempio potremmo pensare di diminuire la percentuale, all'aumentare del valore dell'articolo. Si spera che questi ultimi cambiamenti portino un po' di introiti per riuscire a diventare interessanti agli occhi di finanziatori esterni, così da poterci ulteriormente espandere».
Sara Occhipinti

Pubblicato:

Giovedì, 03 Ottobre 2013

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