Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito usa cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Qui sotto trovi l’informativa completa e le indicazioni per disattivare o rimuovere i cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

Cookie

I cookie sono stringhe di testo che raccolgono e memorizzano informazioni sulla navigazione per essere poi ritrasmessi alla successiva visita da parte dell’utente.

I cookie si distinguono in tecnici e di profilazione, e in cookie di prime parti e di terze parti, a seconda del soggetto che li installa.

Cookie tecnici

I cookie tecnici servono per “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente di erogare tale servizio” (cfr art. 122 comma 1 del Codice della privacy) e possono essere di navigazione, analitici e di funzionalità.

Per questa tipologia di cookie NON è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione sono utilizzati per la trasmissione di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di terze parti

I cookie di terze parti sono quelli istallati per conto del gestore del sito da siti differenti.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

I cookie installati da questo sito.

Il sito ha al proprio interno i seguenti cookie:

Per disattivare, rimuovere o bloccare i cookie è possibile ricorrere alle impostazioni del browser, secondo le loro indicazioni:

Microsoft Windows Explorer

Google Chrome

Mozilla Firefox

Safari

Opera

SOCIAL LENDING, IL PRESTITO TRA PRIVATI SCAVALCA LE BANCHE E SFRUTTA IL WEB

Categoria // Green Practice

Smartika, istituto di pagamento vigilato dalla Banca d'Italia, fa incontrare sulla propria piattaforma online domanda e offerta, per finanziamenti rapidi e a tassi vantaggiosi.

Social lending, il prestito tra privati scavalca le banche e sfrutta il web
Social lending, il prestito tra privati scavalca le banche e sfrutta il web
Per chi vuole investire il proprio denaro prestandolo ad altri con buoni rendimenti e per chi ha intenzione di chiedere un finanziamento in modo rapido, semplice e con tassi sostenibili, si apre l'opzione social lending (prestito sociale). Questo modello finanziario - già diffuso negli Usa e in Paesi europei come la Germania, la Francia e l'Inghilterra - ora sta prendendo piede anche da noi e si propone, attraverso la creazione di una community, di mettere direttamente in contato "prestatori" e "richiedenti" senza ricorrere a intermediari, in modo tale da garantire le condizioni migliori a entrambe le parti.

In Italia, la più importante realtà che si occupa di incrociare domanda e offerta sulla sua piattaforma web è Smartika – Istituto di Pagamento regolamentato e vigilato da Banca d'Italia - inclusa da Forbes tra le prime dieci realtà di social lending in Europa.

Accedervi è molto semplice: basta iscriversi al sito, specificando se si intende fare o richiedere un prestito. L'identità di ogni utente registrato è controllata, ovviamente salvaguardanodo la sua privacy, da Smartika. Caratteristiche necessarie per entrare a far parte della community: aver compiuto 18 anni, essere residenti in Italia e disporre di un proprio conto bancario. Per i richiedenti è poi indispensabile avere meno di 70 anni al termine del finanziamento e dimostrare di avere un reddito da lavoro dipendente (anche a tempo determinato o con un contratto di formazione), autonomo, atipico o da pensione. Un canale che consente anche alle categorie più vulnerabili, come i lavoratori precari o gli stranieri, di accedere al prestito.

I prestatori possono attivare le loro offerte, indicando importo (dai 500 ai 50 mila euro, ma i giovani possono cominciare anche con 100) e durata del prestito (12, 24, 36 o 48 mesi), tasso desiderato e tipologia dei richiedenti a cui prestare (i richiedenti sono infatti inquadrati da Smartika in quattro diverse classi di merito creditizio: A+, A, B, C a cui corrisponde un tasso più o meno alto). Per diversificare il rischio, l'offerta viene suddivisa in 50 parti: il prestatore che mette in offerta, per esempio, 1.000 € presterà a 50 diversi richiedenti 20 € ciascuno.

Il richiedente, invece, compila online il suo profilo, fornendo tutte le informazioni personali e reddituali con dovuta documentazione, e specifica lo scopo del prestito (compreso tra 1000 e 15 mila euro). Parallelamente, autorizza la società a interrogare le banche dati per conoscere la sua storia creditizia. La società controlla, valuta l'idoneità dell'utente e lo identifica in una delle classi sopra citate. La combinazione tra classi di merito e durata del prestito genera 12 diversi mercati, a ciascun richiedente viene attribuito in questo modo uno specifico mercato di riferimento.

A questo punto la piattaforma compone il prestito con le offerte presenti, partendo sempre dalle più vantaggiose, e il richiedente decide, dopo aver visionato una serie di documenti per ulteriori verifiche, se accettare la proposta. In caso di risposta positiva, diventa contrattualmente debitore e si impegna a ripagare le rate mensili, comprensive degli interessi concordati, via addebito automatico. Qualora sia in ritardo con i pagamenti, vengono attivate società di recupero crediti.

E i tassi? Quello migliore per chi richiede è sotto il 6%, quello medio intorno al 9,5% - specifica Maurizio Sella, Ad di Smartika, intervistato da Adnkronos - in linea di massima «siamo migliori di circa 3 punti percentuali rispetto alle offerte del mercato». Per i prestatori, invece, il tasso può arrivare o superare il 10%, valore praticamente inimagginabile con i conti di deposito tradizionali.

Il sistema è più conveniente, flessibile e veloce (in pochi giorni si ha la valutazione e l'eventuale approvazione del prestito che viene immediatamente ricevuto sul conto corrente dell'utente) di quello bancario, tuttavia è molto selettivo: «Su 100 richieste, infatti, ne passano dalla preselezione solo un 25% di cui successivamente ne vanno a buon fine solo il 6% o 7%» conclude Carlo Vitali, marketing manager di Smartika.

E Smartika cosa ci guadagna? I richiedenti pagano una commissione sul valore totale del prestito in base alla classe di merito creditizio a cui è assegnato (A+ 0,75%; A 1,50%; B 2,50%; C 2,75%) e i prestatori pagano una commissione annuale pari all'1% della somma in prestito. Non viene chiesto nulla per le somme non ancora prestate e per quelle già ripagate.
La Redazione

Pubblicato:

Venerdì, 18 Ottobre 2013

Condividi:

blog comments powered by Disqus