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OSCAR GREEN IN LOMBARDIA: DALLE FRAGOLE VOLANTI AI SALUMI CON ID CARD, I VINCITORI

Categoria // Green Practice

Nell'ambito della manifestazione "Cibi d'Italia", Coldiretti ha premiato sette virtuose realtà lombarde che, mescolando tradizione e innovazione, hanno puntato sull'agricoltura per superare la crisi.

Megliopossibile - Oscar green in Lombardia: dalle fragole volanti ai salumi con ID card
Megliopossibile - Oscar green in Lombardia: dalle fragole volanti ai salumi con ID card
Dalla produzione di salami dotati di carta d'identità fino alla coltivazione di fragole sospese a due metri d'altezza grazie all'energia del sole, passando per la conservazione di semi quasi dimenticati: sono sette le giovani realtà imprenditoriali lombarde, selezionate tra 80, che si sono aggiudicate gli Oscar Green per la Lombardia. Il premio, promosso da Coldiretti Giovani Impresa su tutto il territorio nazionale, mira a valorizzare le più interessanti e innovative realtà agricole che animano lo Stivale. Storie interessanti di intraprendenza, intuizione e lavoro che puntano sull'agricoltura per far fronte alla crisi e rilanciare il Paese. Eccole di seguito:

L'energia pulita del sole per le fragole volanti
Vince la categoria "Non solo agricoltura", Guglielmo Stagno d'Alcontres, ventiquattrenne con una laurea in arrivo alla Bocconi di Milano. Il giovane ha realizzato sui terreni di famiglia 5 serre fotovoltaiche, di 5 mila metri quadrati l'una, in cui coltiva fragole e lamponi a due metri da terra con la tecnica del fuori suolo (un metodo che consente di far crescere le piante in assenza di terreno, apportando acqua e minerali tramite una soluzione nutritiva). Nelle serre tutte le operazioni sono computerizzate e grazie ai pannelli solari posti sulle coperture, Guglielmo ottiene energia sufficiente per coprire i fabbisogni aziendali e per servire circa 4 mila persone.

Il club del salame per alpini e "bikers"
Prima classificata nella categoria "Campagna amica", l'azienda agricola "Al Berlinghetto" di Berlingo (Brescia), gestita da Luigi Bellini. Fiore all'occhiello del piccolo centro per la genuinità e bontà dei suoi prodotti , l'azienda è anche un punto di ritrovo per gruppi e associazione, come motociclisti e alpinisti che la scelgono per i loro raduni. Il proprietario ha recuperato la produzione di tipici salumi bresciani, come il "salame sotto grasso", che vengono venduti nello spaccio aziendale e nei mercati agricoli di Campagna Amica.

Il forziere dei semi perduti
La medaglia d'oro per la categoria "ideando" va a Simone Pedrini e Lino Zubani di Pavia che hanno fondato la società agricola "Flora Conservation", una specie di "forziere" in cui vengono custoditi e coltivati semi di piante e fiori selvatici italiani rari e in via d'estinzione, con lo scopo di tutelare la biodiversità. L'obiettivo è la vendita del prodotto finito da utilizzare per differenti impieghi, quali l'allestimento di giardini privati, il verde urbano, la fitodepurazione, i tetti verdi e il recupero ambientale.

Etichetta laser per zucche, angurie e meloni
Vince la categoria "Esportare il territorio", Oscar Zerbinati di Sermide (Mantova) con la sua produzione di meloni, angurie e zucche di altissima qualità apprezzati in tutta Europa. Per far conoscere l'unicità delle proprie produzioni, Oscar marchia con un raggio laser ogni suo frutto: con il codice impresso sulla buccia, il consumatore può verificare dove è stato coltivato il prodotto, quando è stato raccolto e quando è stato confezionato.

Il salame con carta d'identità
Si aggiudica il primo premio per la categoria "stile e cultura d'impresa", Paolo Belloli di Caravaggio (Bergamo) che ha ideato una carta d'identità per i suoi salami. Sulla carta vengono riportate le principali caratteristiche del prodotto, come per esempio il codice del Dna del suino da cui deriva, il tipo di nutrimento dato agli animali e il contenuto dell'insaccato.

Dalla stalla al bicchiere
Sul podio nella categoria "in-filiera", il latte Uht a lunga conservazione Firmato Agricoltori Italiani (FAI). Un latte prodotto esclusivamente da allevamenti italiani selezionati e controllati che vuole riportare trasparenza in un settore in cui spesso viene spacciato come nazionale, un prodotto importato dall'estero.

La prima mensa a km zero
Infine, vince la menzione speciale "Paese Amico", il Gruppo Ospedaliero San Donato di Milano con la sua mensa a km zero. Il refettorio del Policlinico si rifornisce infatti per l'80% di prodotti del territorio, ordinando frutta, verdura, carne e formaggi dalla cooperativa agricola "Agricoltura Amica".
La Redazione

Pubblicato:

Giovedì, 16 Maggio 2013

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