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L’acqua che unisce e fornisce energia

Categoria // Green Practice

Il 71% del Pianeta Terra è coperto d’acqua, di cui il 97% è costituito dagli oceani. Vuol dire tanta, tantissima acqua ed infinite onde.

La ricerca sulla produzione di energia da fonti rinnovabili è in continua evoluzione. Sappiamo sfruttare il calore prodotto dal Sole, il vento che arriva dal mare e dalle montagne e sappiamo, fin dai tempi antichi, come sfruttare l’energia dall’acqua. Già nell’antica Mesopotamia troviamo descrizioni di sistemi che sfruttano l’energia dell’acqua per l’irrigazione, per non parlare dei mulini ad acqua comparsi in età medievale in Francia, e successivamente diffusi in tutta l’Europa.

L’acqua che unisce e fornisce energia

Ma sappiamo veramente sfruttare al massimo l’energia prodotta dall’acqua? Se chiedessimo al dott. Michele Grassi, matematico di Pisa, la risposta sarebbe sì. Infatti sono più di dieci anni che la sua società, la 40south energy, sta studiando come trasformare l’energia prodotta dalle onde marine in energia elettrica. Le proprietà fisiche delle onde fanno di loro una sorgente di energia molto interessante, che sta superando l'energia eolica e solare per alcune caratteristiche, come ad esempio il loro essere più prevedibili rispetto ai venti o alla radiazione luminosa del Sole : rispetto ad esse infatti l’energia presente nell’oceano ha una densità molto superiore. Il principio è abbastanza semplice: l’onda a livello sottomarino si traduce in una differenza di pressione che può essere sfruttata all’interno di un meccanismo mobile per convertire l’energia meccanica in energia elettrica.

La prima macchina di Grassi, la R115, sfrutta la pressione delle onde di alto fondale per produrre un moto circolare. La macchina ha bisogno di una profondità maggiore di 40 metri e produce circa 100kW di potenza. La nuova macchina, la H24, lunga 24 metri, riesce a fornire 50kW di potenza ad una profondità di soltanto 6 metri. È facile da installare, può essere collocata anche in prossimità della costa, è fatta di fibra di vetro quindi non conduce calore e non arrugginisce e infine non presenta nessun pericolo per gli umani e per gli animali marini. Inoltre, gode di un’efficienza media del 30% superiore rispetto al 16% del pannello solare e dell’eolico che funzionano mediamente duemila ore all’anno.

Alexander Pope diceva che il mare unisce i Paesi che separa. Ora potrebbe anche fornirli di energia.

Photo credit: http://www.40southenergy.com/wave-energy-converters/the-h24-50kw-wave-and-tidal-energy-converters/ 

Amit Anafi

Pubblicato:

Mercoledì, 27 Aprile 2016

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