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DETERSIVI GREEN GRAZIE AI BATTERI MARINI

Categoria // Green Practice

L'idea, pronta a trasformarsi in una start up, è di tre ricercatori dell'Università di Messina che hanno fatto diventare alcuni ceppi di batteri marini una vera e propria fabbrica di materie prime per produrre detergenti in modo ecosostenibile.

Megliopossibile - Detersivi green grazie ai batteri marini
Megliopossibile - Detersivi green grazie ai batteri marini
I batteri possono rivelarsi preziosi alleati dell'uomo e dell'ambiente. Ce ne sono alcuni che lavorano come microscopici "spazzini" e che sono in grado di bonificare le aree contaminate, altri capaci di produrre elettricità e altri ancora che, grazie all'ingegneria genetica, renderanno possibile la produzione di benzina in modo eco-sostenibile.

Recentemente, poi, un gruppo di ricercatori dell'Università di Messina ha provato (con successo) a far diventare alcuni ceppi di batteri marini una vera e propria "fabbrica" di materie prime per detersivi "ecologici" grazie a un innovativo sistema. Il team - costituito da Roberta Malavenda, Domenico Porpiglia e Cristina Pedà - è stato stimolato a intraprendere questo percorso anche dalla crescente attenzione del mercato verso prodotti sempre più rispettosi dell'ambiente.

Il processo è semplice: i batteri selezionati vengono posti in un fermentatore, un contenitore al cui interno sono inseriti acqua di mare e sostanze oleose. "Nutrendosi" di questi oli e degradandoli, gli operosi microrganismi producono elementi emulsionanti che possono essere utilizzati all'interno dei detergenti. E il risultato è doppiamente positivo perché con tali modalità si vanno anche a "riciclare" sostanze scomode come gli oli di scarto dell'industria alimentare o come quelli che contaminano le acque in seguito a sversamenti.

Così, oltre a ripulire l'ambiente da rifiuti difficili da smaltire, si riesce anche ad avere un prodotto atossico e biodegradabile con un sistema «sicuramente più sostenibile di quelli che ottengono emulsionanti (le materie prime usate per realizzare i detergenti) dalle piante e che quindi sfruttano i terreni», spiega all'Ansa Malavenda.

Il progetto, chiamato SeaToSea, ha partecipato alla Start Cup Calabria - la competizione fra idee di imprese innovative organizzata da CalabriaInnova e Università della Calabria (i tre ricercatori sono infatti residenti in Calabria) - e si è classificato tra i dieci finalisti.
La Redazione

Pubblicato:

Giovedì, 10 Ottobre 2013

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