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DALLE FOGLIE DI FICO D’INDIA CHE SI TRASFORMANO IN OGGETTI DI DESIGN AL VINO DI GIUGGIOLE: GLI OSCAR GREEN 2013

Categoria // Green Practice

Anche quest'anno Coldiretti Giovani Impresa premia le start up più innovative per valorizzare un tipo di agricoltura che, pur mantenendo le proprie radici, guarda al futuro.

Megliopossibile - Dalle foglie di fico d’India che si trasformano in oggetti di design al vino di giuggiole: gli Oscar Green 2013
Megliopossibile - Dalle foglie di fico d’India che si trasformano in oggetti di design al vino di giuggiole: gli Oscar Green 2013
Anche quest'anno, Coldiretti Giovani Impresa assegna gli Oscar Green alle start up che, senza dimenticare la tradizione, si sono distinte per aver apportato un contributo di innovazione e sostenibilità all'agricoltura made in Italy.

Tra i 18 finalisti nazionali, valutati sia da una giuria composta da esperti che dal voto online del pubblico, sono stati scelti i vincitori: sette aziende e un Comune virtuoso.

Sul podio di questa settima edizione troviamo, tra le start up, quella di Marcello Rossetti, 37 anni, agricoltore pugliese che da uno scarto agricolo di difficile smaltimento come le foglie di fico d'India, è riuscito a creare oggetti di design unici. Come? Brevettando una particolare tecnica di lavorazione che consente di essiccare le foglie e di utilizzare la loro fibra legnosa per rifinire mobili e complementi d'arredo di ogni tipo. La linea di prodotti, chiamata Sikalindi, è in vendita nell'omonimo negozio nel centro storico di Lecce.

Ma anche l'azienda agricola di Martina Buccolini, 26 anni, e della sua famiglia -  la Si.gi di Macerata - che, da ricette quasi dimenticate e frutti antichi (gelso nero, uvaspina, fico bianco per citarne alcuni), produce confetture e vini gluten free. Come il "Giuggiolone", un vino dolce da dessert ottenuto reinterpretando e innovando la ricetta tradizionale del brodo di giuggiole, anticamente usato come medicamento per la tosse. Tutti questi prodotti hanno trovato un grande riconoscimento sia in Italia che all'estero.

O ancora l'Istituto di istruzione superiore R. Piria di Rosarno, che, in risposta alle intimidazioni mafiose, si è trasformato in un polo di formazione fuori dagli schemi. Aperto anche la domenica, è diventato un laboratorio per l'agricoltura del futuro: i ragazzi producono olio, creme e prodotti per il corpo dalle olive locali e si preparano a riscattare i terreni confiscati alla criminalità organizzata, affidati a cooperative di giovani e immigrati.

Per conoscere tutte le realtà premiate e guardare i video di presentazione dei progetti, clicca qui!
La Redazione

Pubblicato:

Martedì, 17 Dicembre 2013

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