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UNA MANO IN GRAFENE SI MUOVE GRAZIE ALLA LUCE

Categoria // ICT e Tecnologie Digitali, Medicina e Biotecnologie, Grafene

I ricercatori dell'Università di Berkeley hanno sviluppato un nuovo gel fotosensibile che potrebbe aprire nuovi scenari nel campo della robotica soft.

Megliopossibile - Una mano in grafene si muove grazie alla luce - Foto: Università della California, Berkeley
Megliopossibile - Una mano in grafene si muove grazie alla luce - Foto: Università della California, Berkeley
I ricercatori dell'Università californiana di Berkeley, ispirandosi al mondo vegetale, hanno messo a punto un nuovo idrogel in grado di flettersi e muoversi se stimolato da un fascio di luce infrarossa. Il meccanismo alla base di questa reazione è simile a quello che consente alle piante di curvarsi verso una fonte luminosa (fototropismo) per accedere al miglior irraggiamento possibile, con la differenza che il movimento del gel risulta istantaneo.

Per ottenere un tale risultato, il team ha combinato strati di grafene e proteine elastiche sintetiche, creando un materiale morbido, progettato con un lato più poroso dell'altro per fare passare i liquidi con maggior velocità. Il garfene, colpito dalla radiazione luminosa, genera calore e riscalda le proteine che, così stimolate, rilasciano l'acqua assorbita a temperatura ambiente. L'acqua viene espulsa dal lato più poroso, provocando la flessione del gel con effetto rapido e reversibile.

Grazie all'idrogel i ricercatori sono riusciti a realizzare una struttura grande 2 cm a forma di mano che piega le sue dita quando viene fotostimolata (guarda il video!) e un'altra di 1 cm simile a un lombrico che si muove "strisciando". Gli esperimenti sono stati condotti con il meteriale completamente immerso nell'acqua.

La scoperta potrebbe avere importanti applicazioni nel campo emergente della robotica soft: il settore che studia automi "morbidi" - ispirati ad animali flessuosi come i calamari o le stelle marine - in grado di infilarsi in spazi angusti o afferrare oggetti delicati. In futuro questi robot potrebbero essere manipolati grazie alla luce.
La Redazione

Pubblicato:

Martedì, 18 Giugno 2013

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