Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito usa cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Qui sotto trovi l’informativa completa e le indicazioni per disattivare o rimuovere i cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

Cookie

I cookie sono stringhe di testo che raccolgono e memorizzano informazioni sulla navigazione per essere poi ritrasmessi alla successiva visita da parte dell’utente.

I cookie si distinguono in tecnici e di profilazione, e in cookie di prime parti e di terze parti, a seconda del soggetto che li installa.

Cookie tecnici

I cookie tecnici servono per “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente di erogare tale servizio” (cfr art. 122 comma 1 del Codice della privacy) e possono essere di navigazione, analitici e di funzionalità.

Per questa tipologia di cookie NON è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione sono utilizzati per la trasmissione di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di terze parti

I cookie di terze parti sono quelli istallati per conto del gestore del sito da siti differenti.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

I cookie installati da questo sito.

Il sito ha al proprio interno i seguenti cookie:

Per disattivare, rimuovere o bloccare i cookie è possibile ricorrere alle impostazioni del browser, secondo le loro indicazioni:

Microsoft Windows Explorer

Google Chrome

Mozilla Firefox

Safari

Opera

SICUREZZA: IN ARRIVO I RIVOLUZIONARI SCANNER AL GRAFENE

Categoria // ICT e Tecnologie Digitali, Grafene

Realizzati i primi sensori al grafene che operano nello spettro dei terahertz, più potenti delle tecnologie in uso e anche più sicuri per la salute. Lo studio relativo, a firma Cnr-Nano, è pubblicato su Nature Materials.

Scansione di una scatola di capsule del caffè con sensore al grafene
Scansione di una scatola di capsule del caffè con sensore al grafene

Nuovi sensori che sfruttano il grafene per rivelare onde a frequenza molto elevata (onde terahertz) , già operativi per applicazioni nel campo della sicurezza e dei controlli di qualità. È l’innovazione descritta sulla rivista Nature Materials a firma dell’Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nano), in collaborazione con le Università di Cambridge e Montpellier.

Quali le proprietà utili del grafene in questo processo? «Nel reticolo del grafene gli elettroni sono in grado di muoversi con velocità estremamente elevate – spiega Vittorio Pellegrini, autore dello studio insieme ad Alessandro Tredicucci, Miriam Vitiello, Marco Polini e Leonardo Vicarelli del laboratorio Nest di Cnr-Nano e Scuola Normale di Pisa – di conseguenza il materiale risponde in modo molto efficiente quando i suoi elettroni sono investiti da radiazione elettromagnetica, in particolare nello strategico intervallo di frequenze dei terahertz. Abbiamo sfruttato questa “marcia in più” per ottenere rivelatori con prestazioni potenzialmente superiori alle tecnologie attuali».

Le onde terahertz - una radiazione elettromagnetica di frequenza di poco superiore alle microonde - sono infatti ideali per applicazioni nei controlli di sicurezza su passeggeri e nei controlli di qualità all’interno dei processi industriali, perché penetrano vestiti, bagagli, scatole e imballaggi in maniera più precisa, senza alterare l’oggetto o la persona “fotografati” e quindi senza rischi per la salute.

Di fatto, però, lo sfruttamento commerciale di tali onde, per esempio per la realizzazione di body scanner o di dispositivi per controlli alimentari non distruttivi, è ancora limitato a causa di tecnologie in uso non abbastanza sensibili o veloci, o che richiedono temperature bassissime, commenta Pellegrini.

I nuovi sensori del Cnr-Nano, invece, possono operare velocemente su scala macroscopica, a temperatura ambiente, e sono già pronti per dar vita a dispositivi più potenti e sicuri: la funzionalità del sistema è stata testata dagli esperti con esito positivo su una confezione di cartone contenente capsule di caffè. La “radiografia” è risultata chiara, l’immagine prodotta mostrava in alta risoluzione sia le capsule che gli spazi vuoti (vedi foto).

Per saperne di più, guardare la videointervista all'autore dello studio Vittorio Pellegrini, realizzata da Triwu.

La Redazione

Pubblicato:

Mercoledì, 16 Gennaio 2013

Condividi:

blog comments powered by Disqus