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GRAFENE

MA CHE FREDDO FA

Categoria // Proprietà Generali, Grafene

Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois ha scoperto che i transistors al grafene si raffreddano da soli.

Chip al grafene
Chip al grafene
I transistor al grafene si raffreddano da soli. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori dell'Università dell'Illinois, osservando gli effetti termoelettrici sui contatti di grafene. Il team ha usato la punta di un microscopio a forza atomica come una sonda, per realizzare le prime misurazioni di temperatura in scala nanometrica di un transistor al grafene funzionante.

I rilevamenti hanno svelato un fenomeno termico nei punti in cui i transistor al grafene toccavano le connessioni in metallo. Gli studiosi hanno così riscontrato che gli effetti di raffreddamento termoelettrico sui contatti in grafene possono essere più forti del riscaldamento resistivo, consentendo la riduzione della temperatura del transistor stesso.

Nel silicio e nella maggioranza dei materiali, il riscaldamento elettronico è molto più elevato dell'auto-raffreddamento. Abbiamo visto che in questi transistor al grafene ci sono regioni dove il raffreddamento termoelettrico può essere superiore rispetto al riscaldamento resistivo, permettendo ai dispositivi di raffreddarsi autonomamente. Finora questo fenomeno non era stato riscontrato nei dispositivi al grafene.

I chip al grafene - oltre a essere più veloci e a richiedere meno energia - potrebbero così richiedere sistemi di raffreddamento meno elaborati o forse non ne avranno addirittura bisogno.

L'elettronica basata sul grafene è ancora allo stadio iniziale, ma le nostre misurazioni e le simulazioni ci dicono che gli effetti termoelettrici potranno migliorare insieme alla tecnologia dei transistor di grafene e dei contatti, ha dichiarato Eric Pop, lo scienziato che insieme a William King ha curato lo studio. 

In futuro, i ricercatori si ripromettono di usare la punta di un microscopio a forza atomica per studiare il riscaldamento e il raffreddamento nei nanotubi al carbonio e altri nano-materiali.

Andrea Santillana

Pubblicato:

Martedì, 06 Settembre 2011

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