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L’OSSIDO DI GRAFENE ASSORBE I RIFIUTI RADIOATTIVI CHE CONTAMINANO LE ACQUE

Categoria // Ambiente e Sostenibilità, Grafene

Microscopici fiocchi di questo materiale riescono a intrappolare i radionuclidi dispersi nei liquidi e a renderli solidi. In questo modo è più facile maneggiare e rimuovere le sostanze tossiche dall'acqua.

Megliopossibile - L’ossido di grafene assorbe i rifiuti radioattivi che contaminano le acque
Megliopossibile - L’ossido di grafene assorbe i rifiuti radioattivi che contaminano le acque
Una recente ricerca, effettuata dai ricercatori della Rice University - in collaborazione con i colleghi della Moscow State University - ha dimostrato la notevole capacità dell'ossido di grafene di assorbire e condensare velocemente le scorie radioattive nell'acqua contaminata.

Microscopici fiocchi di questo materiale – solubili nei liquidi e prodotti facilmente in grandi quantità - sono infatti in grado di intrappolare i radionuclidi, sia naturali che artificiali, e di renderli solidi.

In questo modo è più facile isolare, maneggiare e quindi rimuovere le sostanze tossiche dall'acqua. La scoperta, sottolineano gli autori dello studio, potrebbe essere di grande supporto nella bonifica dei siti contaminati come per esempio le aree che circondano la centrale nucleare di Fukushima, colpita dal terremoto e dallo Tsunami del marzo 2011, da cui continua a fuoriuscire – l'ultimo allarme è recente – acqua radioattiva.

I ricercatori hanno testato l'ossido di grafene sintetizzato alla Rice con scorie nucleari simulate, contenenti uranio, plutonio e sostanze come sodio o calcio, che potevano influire negativamente sull'assorbimento. Nonostante questo, l'ossido di grafene si è dimostrato di gran lunga migliore delle argille bentonitiche e dei carboni attivi, comunemente usati nella bonifica delle aree contaminate. L'ossido di grafene ha infatti coaugulato in pochi minuti le sostanze di rifiuto, aggregando rapidamente i peggiori inquinanti.

«La grande superficie dell'ossido di grafene determina la sua capacità di assorbire le tossine – ha sottolineato Stepan Kalmykov, uno dei coordinatori della ricerca – quindi le elevate capacità di ritenzione non ci sorprendono. Ciò che invece stupisce è la cinetica di assorbimento così rapida. La vera chiave di questo processo».

I risultati dello studio sono riportati sulla rivista della Royal Society of Chemistry "Physical Chemistry Chemical Physics". Per leggere l'abstract, clicca qui!
La Redazione

Pubblicato:

Mercoledì, 11 Settembre 2013

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