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L’EUROPA SPALANCA LE PORTE ALL’ERA DEL GRAFENE

Categoria // Ricerca di base e Finanziamenti, Grafene

Lanciato un progetto europeo dedicato all’innovazione basata sul grafene. Dieci anni di ricerche e 1 miliardo di investimento per sviluppare appieno tutte le potenzialità del “materiale delle meraviglie”, come molti lo hanno già definito. Ne abbiamo parlato con Vincenzo Palermo, responsabile del Laboratorio di Nanochimica dell’istituto ISOF del CNR di Bologna e coordinatore di una attività di questo ambizioso programma.

L'Europa spalanca le porte all'era del grafene - Foto di Jannik Meyer
L'Europa spalanca le porte all'era del grafene - Foto di Jannik Meyer

L’Europa scommette sulla scoperta del secolo: il grafene. La Comunità europea ha infatti lanciato a Bruxelles il progetto Flagship Graphene che si propone - grazie a un finanziamento di un miliardo di euro per 10 anni di ricerche - di sviluppare appieno tutte le potenzialità di questo materiale e di rivoluzionare il futuro tecnologico del continente. (Guarda un video che spiega il progetto in breve).

La portata dell’evento non ha precedenti: «Graphene è il più ambizioso programma di ricerca congiunto mai messo in campo dalla Comunità Europea: coinvolge 126 gruppi di ricerca tra enti, università e industrie in 17 paesi. Le attività, suddivise in 15 aree strategiche, seguiranno una roadmap che porterà il grafene dai laboratori di ricerca alla vita di tutti i giorni con applicazioni in elettronica, ottica, dispositivi flessibili, fino ai materiali compositi e alle batterie di nuova concezione» evidenzia Luigi Ambrosio, direttore del dipartimento Scienze chimiche e tecnologie dei materiali del Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Tra i capofila del progetto anche il Cnr che, all’interno del programma, coordinerà due attività strategiche: una relativa allo sviluppo di sistemi per applicazioni energetiche, guidata da Vittorio Pellegrini dell'Istituto nanoscienze del Cnr, l’altra sui materiali compositi, coordinata da Vincenzo Palermo, responsabile del Laboratorio di Nanochimica dell’istituto ISOF del CNR di Bologna. Proprio Vincenzo Palermo ha commentato per noi gli scenari che questa opportunità apre all’Europa. Guarda la video intervista.



Scarica il pdf per conoscere tutti i gruppi di ricerca, Italiani e stranieri, che prendono parte al programma.

La Redazione

Pubblicato:

Martedì, 29 Gennaio 2013

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