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NUOVE STRADE SOSTENIBILI

UNA NUOVA "CIFRA" PER L'ECONOMIA

Categoria // Etica, Economia

Nel medioevo la regina delle disciplina era la teologia. Il mito medievale aveva al centro la religione e tutto vi ruotava intorno. Adesso è l'economia il fulcro e, per così dire, le altre "scienze" sono ancelle.

UNA NUOVA

Tuttavia l'economia non è una scienza esatta: una visione economica è una visione del mondo. Ne esistono altre. Anche l'economia dominante ha un suo statuto epistemologico o, per dirla più semplicemente, dei suoi presupposti.
Inoltre, il sistema capitalistico e finanziario vigente è solo una possibile declinazione dell'economia. Sicuramente è stato vincente per un certo periodo, ma è in crisi profonda (secondo alcuni, irreversibile) nell'oggi.
Non esiste "l'economia" o "un'economia", ma tante economie. Il pluralismo delle visioni può confondere, ma è anche un' irrinunciabile ricchezza. La realtà non è mono-colore, ma poli-croma e poliedrica.
La crisi che ci investe poi è culturale, spirituale, non solo economica.
Per questo è importante chiedersi se "è possibile un'economia spirituale".
Il quesito può sembrare utopistico tanto siamo abituati a pensare, e forse a subire, una sola idea di economia. Eppure anche le strutture più durature mutano. Imperi che parevano invincibili sono tramontati. Visioni del mondo "dominanti" ci paiono oggi irrimediabilmente sorpassate. Serve realismo, ma anche immaginazione. L'inerzia della mente e del cuore, che si adeguano a ciò che appare immutabile, va superata.
I limiti dell'attuale sistema economico non sono certo emersi solo nel difficile frangente che viviamo. È vivace il dibattito su etica ed economia. Eppure forse non basta mettere freni e regole. Il paradigma economico va radicalmente ripensato. In quali direzioni? L'argomento è immenso, e quelli che seguono sono solo cenni:

L'economia deve prendere sul serio la dimensione spirituale. La spiritualità qui è intesa in senso "universale" e non confessionale. Ogni uomo e ogni donna cerca una realizzazione profonda, umana, interiore. In ogni uomo e donna esiste un "di più" misterioso. Un'economia che riduce la realtà e gli essere umani (e viventi tutti) a una cifra non ha futuro;

L'economia deve trasformarsi interculturalmente. Il modello vigente è monoculturale. Avrà meriti, ma anche limiti assai evidenti. Molti Paesi e popoli soffrono le profonde sproporzioni di distribuzione di potere e di ricchezze che il sistema attuale sembra ratificare. Inoltre la crisi del modello è anche "interna": perfino i Paesi privilegiati sono in affanno. Serve una profonda trasformazione.
Il "mito della quantità e dello sviluppo" sta finendo. Il fatto che il nuovo mito non sia ancora chiaro e pienamente emerso non deve frustrarci, ma piuttosto moltiplicare i nostri sforzi, accendere le menti e i cuori.

Un'importante occasione per approfondire questi temi sarà offerta nel Convegno internazionale L'economista mistico. È possibile un'economia spirituale?, che si terrà a Milano il 15-16-17-18 novembre, al Teatro Filodrammatici. I relatori internazionali, alcuni dei quali molto conosciuti anche in Italia sono Serge Latouche, Riccardo Petrella, Clive Hamilton, Achille Rossi, Antonietta Potente e Roberto Mancini.
Nell'immagine: Il banchiere e sua moglie, Quinten Metsys (XVI secolo)

http://www.shantena.com/wp-content/media/depliant-convegno.pdf


Gianni Vacchelli

Pubblicato:

Giovedì, 01 Novembre 2012

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