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SVILUPPO IN BANCA

Categoria // Etica, Economia

La Banca Mondiale ha pubblicato il nuovo rapporto 2009 sul raggiungimento dello sviluppo sostenibile,un resoconto annuale sullo stato dei progetti di sviluppo finanziati, monitorati con particolare attenzione agli aspetti ambientali e allo sviluppo sostenibile.

La Banca Mondiale è un'organismo internazionale composto da cinque diverse istituzioni che svolgono attività distinte ma coordinate nel finanziamento dello sviluppo. Tra queste, la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRS) e l’Associazione Internazionale per lo Sviluppo (AIS) formano la struttura centrale del Gruppo della Banca Mondiale il cui il centro di azione si è spostato, negli ultimi anni, dal finanziamento della ricostruzione a quello dello sviluppo.

Nel suo ultimo rapporto, la Banca Mondiale evidenzia la necessità di maggiori interventi di sostegno per raggiungere gli obiettivi di sviluppo, per esempio, accordando prestiti a lungo termine e fornendo assistenza tecnica per aiutare i Paesi interessati  ad attuare politiche di riduzione della povertà.
 
I finanziamenti della BIRS sono utilizzati in diversi settori come : la riforma della sanità, l’educazione, i progetti di tutela ambientale e quelli infrastrutturali.
Secondo quanto indicato da fonti della Banca Mondiale gli obiettivi di quest’ultima hanno subito, nel corso degli anni, un’evoluzione: la Banca ha, infatti, di recente, messo l’accento sulla riduzione della povertà (con l’abbandono dell’obiettivo unico della crescita economica) favorendo inoltre la creazione di piccole imprese.
 
L’educazione e lo sviluppo sostenibile sono stati fattori essenziali per la crescita economica, pertanto, la Banca ha investito maggiormente in progetti riguardanti tali temi.
Sebbene costituiscano solo il 5 % del impegno totale in materia di ambiente, i progetti ambientali regionali hanno rappresentato un promettente settore di crescita: basti considerare che l’impegno ambientale regionale è più che raddoppiato negli ultimi sei anni anche se  alcuni fattori locali sembrano limitare il “portafoglio ambientale” della Banca.
 
Si registrano infatti  lacune  relative alle abilità tecniche e operative nelle sedi regionali, che si dimostrano quindi  non sempre adeguate a integrare lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale  con i progetti di riforma delle politiche locali.
 
Dopo aver registrato una battuta d’arresto nel 2002, il supporto della Banca Mondiale ai progetti sull’ambiente è parzialmente ripreso: gli sforzi compiuti in tale direzione stanno cominciando a influenzare le priorità delle istituzioni e delle pratiche economiche, aiutando gli Stati a sviluppare gli strumenti di mercato per la gestione ambientale e promuovendo attività di formazione sulle tecniche di progettazione dei sistemi di sviluppo, come in America Latina e in Africa.
La Banca Mondiale ha  anche  ottenuto alcuni risultati significativi nelle aree di conservazione biologica minacciate e ha promosso la cooperazione multilaterale per preparare gli Stati a sfide ambientali comuni. Non  è ancora stato tuttavia centrato l'obiettivo  di risolvere i conflitti sulle risorse naturali tra i Paesi interessati.
 
Per approfondimenti:
l’intero documento è disponibile su:
Beatrice Riganti

Pubblicato:

Giovedì, 03 Giugno 2010

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