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AGGREGAZIONI

LE AGGREGAZIONI: UN MODELLO VINCENTE

Categoria // Nuove Frontiere, Economia

Aggregare deriva da gregis, gregge, e oggi sta a significare la riunione, il raggruppamento di elementi distinti accomunati da una direzione condivisa. Non un amorfo gruppo di pecore dunque, ma al contrario la forza del collettivo che si sostiene e si fa forte del contributo originale di tanti soggetti diversi.

LE AGGREGAZIONI: UN MODELLO VINCENTE

Oggi “piccolo è bello” da solo non basta più. Serve un cambio culturale per uscire da un isolamento economico che in tempo di crisi impedisce di competere a tante imprese, anche fortemente innovative.
Le nuove forme di aggregazione che stanno crescendo possono essere la sfida e la prospettiva futura per garantire competitività a queste realtà presenti nella società italiana.
La svolta deve avvenire subito perché i mercati chiedono tempestività nelle scelte strategiche strategiche e multidisciplinarietà nelle aggregazioni anche in vista di appuntamenti internazionali importanti come Expo 2015 a Milano.

Per fare un esempio concreto in tale direzione si stanno muovendo regioni e università grazie alla collaborazione con il ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur) a questo tema. Per esempio, la Regione Lombardia ha varato inviti (non finanziati) e bandi (finanziati) che faranno leva sulla qualità e fattibilità dei progetti per stimolare queste forme di partecipazione collettiva di soggetti diversi con competenze e interazioni strategiche nell'affrontare un tema comune.

In primo luogo è interessante il rapporto tra università e imprese per la promozione, il potenziamento e la creazione di distretti di alta tecnologia attraverso il sostegno di progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione in diversi settori: dalla robotica alla micromeccanica, alle tecnologie per la lavorazione dei materiali; dai sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili, alla sanità e al recupero del patrimonio edilizio esistente con metodologie sostenibili e alla creazione di ecoeventi (il settore degli eventi è infatti uno dei pochi in espansione con crescita dei fatturati, ma anche di forte impatto ambientale).

In ogni caso la strategia di aggregazione tra organismi di ricerca, imprese, associazioni e fondazioni radicate nel tessuto sociale per promuovere cambiamenti strutturali nel territorio è quella considerata vincente per permettere un salto tecnologico al settore di riferimento.
La direzione di marcia è evidente. Non è più tempo di iniziative episodiche e individuali. Ricerca e sviluppo si portano avanti stando insieme perché il rassemblement comporta vantaggi innegabili che difficilmente le singole imprese sono in grado di conseguire da sole  profondendo un impegno continuativo in termini di risorse da spendere in attività formativa, controllo dell'impatto ambientale, comunicazione e promozione sui mercati interni e internazionali. L’aggregazione, invece, può e i numeri e la qualità crescenti dimostrano che è così.
Antonella Cicalò

Pubblicato:

Lunedì, 14 Maggio 2012

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