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CERN DI GINEVRA

ABBIAMO EREDITATO!

Categoria // Nuove Frontiere, Economia

Antonio Ereditato è lo scienziato italiano che insieme ad altri ha condotto l’esperimento sui neutrini più veloci della luce tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso. Con 70 milioni di euro.

ABBIAMO EREDITATO!

Saranno ulteriori misurazioni a stabilire ufficialmente se i neutrini che hanno viaggiato dal Cern di Ginevra ai laboratori del Gran Sasso hanno superato la velocità della luce, ribaltando il sistema su cui si basano le teorie della fisica moderna di Plank ed Einstein. Sospettiamo che quest’ultimo si sarebbe assai divertito e avrebbe apprezzato questa ulteriore rivoluzione del sapere.

Del resto l’universo esiste ben al di là delle nostre regole e comunque la scienza ha già dovuto ripensarsi molte volte: dalla terra piatta diventata una sfera, al sole che sta fermo mentre gli giriamo attorno l’umanità ha dovuto – sia pure a malincuore – rinunciare a certezze che sembravano incontrovertibili.

Anche in questo caso, sia pure con cautela (30 degli scienziati stessi che hanno partecipato all’esperimento che è in corso da tre anni non hanno ancora sottoscritto i risultati, in attesa di ulteriori validazioni) potremmo trovarci davanti a una realtà in grado di sconvolgere quanto pensavamo di sapere fino a ora (basta pensare al rapporto spazio tempo e ai viaggi spaziali).

Oltre alle prime autorevolissime conferme, va anche detto che – come spesso accade in ricerca scientifica – si stava cercando altro. Il clamoroso dato è per così dire un incidente di percorso che ha lasciato stupefatti e in un primo tempo increduli gli stessi protagonisti dell’esperimento: i fisici dell'esperimento internazionale Opera1 non credevano ai loro strumenti.

Non si tratta quindi come a volte succede di stabilire a tutti i costi la positività di un risultato sul quale si sono investiti miliardi in esperimenti e marketing in cui vengono annunciate mirabolanti scoperte che solo a posteriori rivelano lati oscuri di tossicità (come nel caso per esempio di alcuni prodotti farmaceutici). «Abbiamo passato sei mesi a rifare tutto daccapo», è stato dichiarato nelle conferenze stampa. Misure e contromisure, incluse le verifiche dei rilievi topografici, l'analisi degli effetti del sisma dell'Aquila sul territorio, la chiusura dell’autostrada, la curvatura della terra etc.

Ogni possibile e potenziale variabile è stata presa in considerazione, ma il risultato è sempre stato lo stesso.

Qui non entriamo nel tunnel (che non esiste, come è stato costretto a rettificare il Ministero dell’istruzione e della ricerca. Le particelle hanno attraversato in rettilineo la crosta terrestre a tre km massimi di profondità per effetto della curvatura terrestre). Sarà la scienza a entrarci o a uscirne mano a mano che gli esperimenti confermeranno o smentiranno il risultato.

Qui vogliamo invece sottolineare un aspetto. Stando a quanto riportato dalla stampa nazionale l’esperimento è costato 70 milioni di euro. La stessa stampa comunica il costo per un anno del consiglio regionale della Regione Lombardia: 71.232.740 euro.
Lo stesso ministero dell’istruzione ha citato in 45 milioni di euro circa il contributo italiano non al tunnel inesistente, ma all’anello dell’acceleratore di particelle di Ginevra che aveva un budget di sei miliardi di euro!

Ma tant’è, per cambiare la storia dell’universo spendiamo la poco più della metà di quanto spendiamo per la Regione Lombardia.

Beatrice Riganti

Pubblicato:

Domenica, 25 Settembre 2011

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