RECUPERO EDILIZIO

RACCONTAMI UNA STORIA

Categoria // Recupero Edilizio, Edifici Antichi, Architettura Sostenibile

Un teatro di mare pensato per narrare anche con i muri.

Théâtre Saint-Nazaire
Lo studio parigino K-architectures sta rapidamente guadagnando la ribalta internazionale e il Théâtre Saint-Nazaire, inaugurato lo scorso 8 settembre nell'omonima città sull'Atlantico, non potrà che velocizzare questo processo. Gli elementi distintivi dello studio fondato da Karine Herman e Jérôme Sigwalt vi si ritrovano tutti: una progettazione che vuole ridare all'Architettura il suo potere di strumento di comunicazione e di manifesto del territorio.

L'edificio che accoglie questo teatro ha una lunga storia. E'una vecchia stazione ferroviaria che ha visto transitare alcuni dei personaggi più ricchi del mondo e i passeggeri dei grandi transatlantici. Durante la seconda guerra mondiale, l'edificio ha subito il pesante bombardamento che ha distrutto i due terzi della città, perdendo la grande galleria vetrata che accoglieva i visitatori.
Questo vuoto rimane anche nel restauro il principale testimone della storia del luogo. Per quanto riguarda le due ali superstiti, esse rimangono a segnare il fronte del nuovo spazio dedicato alla cultura ma mantengono la loro indipendenza. 

I progettisti non hanno pensato di "chiudere il cerchio" ma si sono mossi all'interno dello spazio rivalutandone la storia, anzi le storie che era capace di raccontare. Il vuoto davanti al teatro diventa così a tutti gli effetti il primo spazio teatrale, con tanto di sipario (gli archi dell'ingresso) e di fondale (la nuova pelle del teatro).

Gli stessi elementi che "segnano" i pannelli di cemento all'esterno si ritrovino anche all'interno della sala principale, declinati e riletti in vari modi ma con un senso di grande continuità e unità. Ogni elemento, anche esistente, è riletto e reinterpretato per essere parte della narrazione.

Tutto è recuperato con una sensibilità nuova, attuale, con la volontà di rendere "sostenibile" ossia logico e di buon senso tutto quello che accade. Lo stesso cemento assume un senso naturale con la sua forma aerea quasi manuale. L'uso della luce naturale e la redistribuzione funzionale ma non violenta degli spazi ne fanno un esempio di delicatezza e di intelligente intervento di recupero altamente sostenibile.
Luigi Cremonesi

Pubblicato:

Giovedì, 25 Ottobre 2012

Condividi:

blog comments powered by Disqus