URBANISTICA SOSTENIBILE

LA CITTA' SI ALLAGA? NESSUN PROBLEMA.

Categoria // Outdoor, Architettura

Un progetto per farsi trovare pronti e contrastare le sempre più forti e frequenti piogge causate dai cambiamenti climatici.

LA CITTA' SI ALLAGA? NESSUN PROBLEMA.
Lo studio di Copenhagen Tredje Natur ha da poco presentato i suoi piani di sviluppo per la trasformazione del centralissimo quartiere di Saint Kjel, nella zona più verde della città.

L'intero progetto si basa sulla necessità di contrastare le piogge causate dai cambiamenti climatici e, con diverse soluzioni interessanti e creative, riuscire a recuperare il 20% della superficie stradale esistente, ottimizzando i lotti delle infrastrutture e dei parcheggi, e ottenendo fino a 50.000mq di spazi utilizzabili in pieno centro.

Lo studio dimostra come la riorganizzazione degli spazi pubblici permetta anche una gestione delle acque piovane più naturale ed efficace. Senza compromettere funzioni e servizi già esistenti infatti, è stato fatto un grande sforzo nella trasformazione dell'ambiente cittadino e nella contestuale creazione di nuovi tipi di esperienze urbane. Sono stati previsti un gigantesco anello in posizione strategica che è in grado di nebulizzare l'acqua sul quartiere per raffrescare le calde giornate estive, centinaia di specie di piante per assicurare una natura rigogliosa e attraente tutto l'anno, un terreno collinoso e irregolare, che crea differenti ambiti e spazi e invita al gioco e alla sosta aiutando inoltre il processo di trattenimento e veicolazione delle acque piovane in abbondanza.

Tutto questo offre un micro-clima e una qualità della vita migliore, in cui sia possibile condividere anche gli spazi urbani, spesso ancora congestionati e inadatti a contrastare la furia dei nubifragi stagionali.

Naturalmente l'acqua svolge un ruolo particolarmente importante nel progetto infatti il concetto chiave è proprio che gli spazi urbani siano allagati quando piove e che l'acqua rimanga per le strade più a lungo del solito ma in modo studiato, trasformando il contesto, nutrendo le piante, alleggerendo il sistema fognario e, soprattutto, trasformando l'esperienza e l'uso che si fa degli spazi urbani.

Le piste ciclabili previste fungeranno poi da canali di acqua piovana, e insieme a torri d'acqua, tetti verdi, giardini, pareti verdi e altri canali porteranno l'acqua fuori dal quartiere fino al porto.

Saint Kjel diverrà quindi presto una sorta di "vetrina" per mostrare ed ispirare le nuove tecnologie di adattamento al clima, e forse dando lo slancio a qualcuno per iniziare ad adeguare anche le nostre di città in modo da non continuare a ritrovarci sott'acqua alla prima goccia di pioggia.
Ilaria Vigorito

Pubblicato:

Venerdì, 16 Novembre 2012

Condividi:

blog comments powered by Disqus