TRASFORMAZIONI SOSTENIBILI

ENTRANDO IN CITTA'

Categoria // Outdoor, Architettura

Inaugurata una grande opera di mitigazione ambientale in attesa della nuova porta di ingresso a Lugano.

ENTRANDO IN CITTA'
Chi l'ha detto che ogni volta che si realizza una nuova opera edile o infrastrutturale le persone debbano privarsi per periodi lunghissimi, a volte quasi interminabili, di parti della propria città o territorio perché "in lavorazione"?

Perché ostruire la vista di gran parte del paesaggio circostante e deturpare la bellezza di un luogo anche se solo temporaneamente?

Chi l'ha detto che l'unica alternativa alla recinzioni di cantiere e alla vista dei ponteggi possa essere solo un mega cartellone pubblicitario che sostituisce a importanti porzioni del nostro ambiente quotidiano modelle in intimo o calzature di marca internazionale?

Fortunatamente qualcuno sa che delle alternative valide ci sono, ed è stata proprio l'intenzione di voler rispettare il territorio che ha portato Cino Zucchi in collaborazione con lo studio di ingegneria Mauri e Banci a progettare quest'opera, fisicamente a basso impatto ambientale, all'ingresso della galleria Vedeggio-Cassarate, che collega lo stadio di Lugano con l'autostrada Milano-Zurigo.

Proprio in questa zona infatti è previsto un grande intervento di trasformazione urbanistica voluto dal Dipartimento del Territorio del Canton Ticino e, in attesa di un completamento del raccordo con la viabilità esistente, l'ingresso e uscita della galleria sul lato di Cassarate necessitava una sistemazione temporanea per schermare le opere strutturali e armonizzare l'intervento con il paesaggio circostante.

Il risultato è una grande scultura ambientale che i progettisti hanno immaginato come un sinuoso "paravento" alto fino a 10 metri, che, con un andamento prima concavo poi convesso, permette di traguardare ciò che avviene al di là oppure, a seconda della prospettiva, di schermarlo completamente, animando la fruizione del panorama in modo attraente per chi percorre quel tratto di strada ed identificando quella che sarà la nuova porta di ingresso alla città di Lugano da nord.
L'idea è molto semplice ma decisamente d'effetto . Ogni dettaglio è infatti pensato perché nel complesso si possa percepire, passandoci davanti, come un oggetto anch'esso in movimento, o perché permetta di godere di un sapiente gioco di luci ed ombre al variare delle ore e delle stagioni, fermandosi ad osservarlo.

Costituito da una serie di pali in legno di abete a sezione rettangolare di diversa lunghezza, questa superficie "rigata" è stata resa possibile grazie all'impiego di programmi di progettazione parametrica. Una fascia di ciottoli bianchi a terra infine nasconde l'incastro dei pali nel terreno, facendone sparire ogni dettaglio strutturale.

Si può parlare di un intervento profondamente green considerando che si è riusciti a rendere sostenibile anche l'attesa della fine lavori.
Ilaria Vigorito

Pubblicato:

Venerdì, 30 Novembre 2012

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