LUOGHI DI CULTO

ECO-MOSCHEA

Categoria // Nuova Edificazione, Terziario, Architettura Sostenibile

Presentata la prima Moschea Eco-Sostenibile a Dubai: il progetto è di uno studente.

Moschea eco-sostenibile Dubai
La Green culture conquista ormai anche i luoghi di culto... almeno quelli islamici. È stato infatti presentato da pochissimo il progetto per la prima Moschea Eco-sostenibile, ideata da Suhail Mohammen, uno studente dell'università di architettura di Alhosn.

Il progetto essendo in linea con la visione degli Emirati Arabi Uniti di una conservazione delle risorse naturali, unitamente alla tutela dell'ambiente e all'adozione di pratiche green è stato immediatamente inserito all'interno del Vision 2030 Development Plan della città di Dubai, il piano di sviluppo sostenibile e di potenziamento dell'efficienza energetica, e verrà completato già nel 2013.

Con i suoi 45.000 metri di edificio e una superficie di 105.000 metri quadrati di terreno la moschea, che costerà 6.8 milioni di dollari, potrà ospitare fino a 3500 fedeli.

Caratteristica principale è la innovativa scelta di materiali, e l'impiego sapiente di tecniche eco-sostenibili come:

- il rivestimento esterno dell'edificio è realizzato in corian: un materiale molto più ecologico del vetro e dell'acciaio, in grado di ottimizzare la luce naturale limitare il passaggio di calore tipico invece delle superfici vetrate, abbattendo in questo modo la necessità energetica per la climatizzazione

- esternamente l'edificio è ricoperto da pannelli solari

- la copertura è realizzata con un manto erboso

- la struttura sarà integrata con un sistema di depurazione e riciclo dell'acqua: questo risulterà particolarmente utile per il recupero dell'acqua impiegata per le abluzioni (che il credente compie  in preparazione alla preghiera), la quale sarà impiegata per irrigare i giardini esterni e alimentare le fontane

- l'amianto e il polistirolo sono stati banditi

- sono previste ventole di aspirazione e un termostato programmato e automatico.

L'islam fa da apripista in questa corsa green verso un futuro più sostenibile, partendo dal luogo simbolo della propria religione. Nuova sfida alle porte quindi: Iniziare a ripensare tutti i luoghi di culto in chiave sostenibile, cercando di far dialogare l'ecosostenibilità con le esigenze delle varie religioni... chi comincia?
Ilaria Vigorito

Pubblicato:

Venerdì, 12 Ottobre 2012

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