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ARCHITETTURA E COLLETTIVITÀ

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Categoria // Orientamenti, Architettura

L'intervento di realizzazione del Centro Anziani di Falcognana, alla periferia di Roma, è un buon esempio di architettura a basso impatto ambientale, che non sempre sta a indicare il solo impiego di materiali ecologici, ma anche la progettazione di nuovi ambiti che non contrastino con lo stato dei luoghi esistenti.

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Falcognana Elderly Center (©Nico Marziali)
L'amministrazione pubblica ha, questa volta, risposto alla necessità degli anziani del quartiere di avere un posto dove trascorrere il proprio tempo libero, e ha sostenuto in questo modo il loro forte senso di comunità.

La realizzazione prevedeva infatti anche una piazza centrale con un parco giochi per bambini, una piazza verde, un parco con impianti sportivi, giardini micro e camminamenti.

L'idea dei progettisti è stata quella di creare una struttura aperta, in cui lo spazio interno ed esterno fossero costantemente in relazione tra loro, stabilendo un dialogo aperto tra natura e architettura.

Questo perché il sito si trova sul confine tra un'irregolare struttura residenziale ad alta densità e una rigogliosa campagna tutt'intorno. Si è tentato quindi di mantenere il forte carattere naturale del luogo cercando però di riqualificare l'intero agglomerato residenziale e ri-attivarne la vita sociale.

Il centro anziani consiste semplicemente in due grandi spazi, uno per le donne e uno per le attività degli uomini, divisi da una parete di vetro.

L'involucro si presenta invece come una sorta di dispositivo a "incarto" in cui gli elementi in cemento a forma di V spuntano dal terreno, come fossero radici, e si trasformano salendo nelle travi del solaio del tetto, mentre le varie trasparenze di vetro definiscono una pelle protettiva continua.

La materialità dell'involucro di vetro passa dall'industriale U-glass trasparente, ai tagli a tutta altezza, che fanno entrare la natura all'interno dell'edificio, rendendo l'interno in continua evoluzione e variazione di illuminazione grazie al filtrare del sole durante il giorno.

L'intenzione per la struttura è stata quella di impiegare un materiale che è ampiamente utilizzato nella costruzione in Italia, cercando di trasformarlo in una forma di espressione, attraverso un sistema di semplice costruzione che sfrutta l'uso del colore.

Il calcestruzzo quindi è colorato con un pigmento rosso - colore tipico per gli edifici della campagna romana – inserito nella miscela per ottenere un materiale omogeneo.

Fuori, gli spazi pubblici e semi-privati adiacenti l'edificio, sono concepiti come un'estensione dello spazio domestico, e ospitano le iniziative della collettività.

Come nella pratica locale, l'uso dei terreni, campagna e urbanità, si fondono insieme, per una conversione ecologica del territorio in un paesaggio vivente.

Il concept è ottimo ma probabilmente questa struttura avrebbe potuto essere ancora più sostenibile se fossero stati impiegati materiali diversi dal solo cemento...
Ilaria Vigorito

Pubblicato:

Giovedì, 02 Agosto 2012

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