Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito usa cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Qui sotto trovi l’informativa completa e le indicazioni per disattivare o rimuovere i cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

Cookie

I cookie sono stringhe di testo che raccolgono e memorizzano informazioni sulla navigazione per essere poi ritrasmessi alla successiva visita da parte dell’utente.

I cookie si distinguono in tecnici e di profilazione, e in cookie di prime parti e di terze parti, a seconda del soggetto che li installa.

Cookie tecnici

I cookie tecnici servono per “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente di erogare tale servizio” (cfr art. 122 comma 1 del Codice della privacy) e possono essere di navigazione, analitici e di funzionalità.

Per questa tipologia di cookie NON è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione sono utilizzati per la trasmissione di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di terze parti

I cookie di terze parti sono quelli istallati per conto del gestore del sito da siti differenti.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

I cookie installati da questo sito.

Il sito ha al proprio interno i seguenti cookie:

Per disattivare, rimuovere o bloccare i cookie è possibile ricorrere alle impostazioni del browser, secondo le loro indicazioni:

Microsoft Windows Explorer

Google Chrome

Mozilla Firefox

Safari

Opera

LA FOTOSINTESI ARTIFICIALE

Categoria // Ricerca Scientifica

La fotosintesi clorofilliana è un meccanismo attraverso il quale viene prodotto ossigeno dalle piante. CO2 (anidride carbonica) insieme ad H2O (acqua) ed alla luce, producono zuccheri ed O2 (ossigeno molecolare), indispensabile affinché l’essere umano possa respirare. 

LA FOTOSINTESI ARTIFICIALE

L’uomo non era mai riuscito a riprodurre artificialmente quello che per una semplice pianta rappresenta un processo naturale, almeno fino ad oggi. Julian Melchiorri, neo laureato al Royal College of Art, ha avuto un’idea rivoluzionaria che lo ha portato a realizzare una vera e propria foglia artificiale. “Ho estratto i cloroplasti dalle cellule vegetali e li ho inseriti in questa proteina della seta. Come risultato ho ottenuto il primo materiale fotosintetico che sta vivendo e respirando esattamente come fa una foglia” conferma Melchiorri.

Ma tecnicamente come funziona?  La foglia artificiale deve essere immersa nell'acqua ed esposta al sole per funzionare. Il sole, proprio come nelle piante vere con la fotosintesi clorofilliana, fornisce l'energia necessaria a dare il via ad una reazione chimica che scompone l'acqua in ossigeno ed idrogeno. Tanto che, quando funziona, la foglia immersa nell'acqua fa le bollicine. L'idrogeno è quello che serve poi per produrre energia, esattamente come avviene oggi per le normali celle a combustibile che alimentano alcune auto elettriche.

Ora il pensiero va spontaneamente alle realtà prive di ossigeno nelle quali avere a disposizione un sistema di produzione O2 cambierebbe le prospettive. Un esempio lampante sarebbero i viaggi nello spazio, dove neanche le piante potrebbero sopravvivere. La NASA sta già studiando diversi modi per produrre ossigeno per i viaggi spaziali in modo da permetterci di vivere nello spazio. Questo materiale potrebbe consentirci di esplorare lo spazio molto più di quanto possiamo fare adesso“ aggiunge Melchiorri.

Ma spiega ed aggiunge che le foglie potranno essere utilizzate anche qui sulla Terra, come filtri biologici e produttori di ossigeno negli edifici, sia indoor per produrre “aria fresca”, che outdoor sulle facciate.

Rimane solo una questione in sospeso e cioè capire dove vadano a finire gli zuccheri prodotti che la pianta normalmente utilizzerebbe come combustibile.


http://www.domusweb.it/content/dam/domusweb/en/news/2015/01/17/silk_leaf/domus-01-silk-leaf.jpg

Clara Simonetti

Pubblicato:

Martedì, 21 Aprile 2015

Condividi:

blog comments powered by Disqus