Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito usa cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Qui sotto trovi l’informativa completa e le indicazioni per disattivare o rimuovere i cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

Cookie

I cookie sono stringhe di testo che raccolgono e memorizzano informazioni sulla navigazione per essere poi ritrasmessi alla successiva visita da parte dell’utente.

I cookie si distinguono in tecnici e di profilazione, e in cookie di prime parti e di terze parti, a seconda del soggetto che li installa.

Cookie tecnici

I cookie tecnici servono per “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente di erogare tale servizio” (cfr art. 122 comma 1 del Codice della privacy) e possono essere di navigazione, analitici e di funzionalità.

Per questa tipologia di cookie NON è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione sono utilizzati per la trasmissione di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di terze parti

I cookie di terze parti sono quelli istallati per conto del gestore del sito da siti differenti.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

I cookie installati da questo sito.

Il sito ha al proprio interno i seguenti cookie:

Per disattivare, rimuovere o bloccare i cookie è possibile ricorrere alle impostazioni del browser, secondo le loro indicazioni:

Microsoft Windows Explorer

Google Chrome

Mozilla Firefox

Safari

Opera

LA BIO-ARCHITETTURA è DECOSTRUTTIVISTA? SOLAR HOUSE 2.0

Categoria // Ricerca Scientifica, Architettura Sostenibile

Allo Smart City Expo di Barcellona del 2012, i progettisti dell’IAAC,  Istituto di Architettura Avanzata guidati da Rodrigo Rubio hanno presentato l’ Endesa Pavilion Solar House 2.0 .

LA BIO-ARCHITETTURA è DECOSTRUTTIVISTA? SOLAR HOUSE 2.0

Basato sui principi dell’edilizia sostenibile e la massima efficienza energetica si presenta come una sorta di gigantesco “riccio” di legno con il tetto ricoperto di pannelli fotovoltaici e una facciata assolutamente non tradizionale. A primo impatto la facciata sembrerebbe infatti  progettata a caso ma, informandosi un po’ meglio, si scopre che questa è frutto di precisi calcoli algoritmici effettuati per mezzo di un software fornito dall’Endesa, che è in grado di individuare l’inclinazione di ogni singolo pannello presente a seconda dell’inclinazione solare. In questo modo, a parità di volume, i progettisti sono riusciti a sfruttare la maggiore quantità di superficie possibile, rendendo tridimensionale la facciata e creando dei cunei capaci anche di schermare dal sole estivo, oltre ad ospitare altri numerosi mq di fotovoltaico.

E’ chiamata Solar House 2.0, ed ovunque se ne parla come se fosse davvero la fotografia  di quelle che potrebbero essere “le case del futuro”. Una sorta di up-grade delle case tradizionali per ottenere il massimo delle performances: realizzata in legno, con fotovoltaico integrato, con un controllo totale dei consumi, dell’illuminazione naturale e della ventilazione. Sembra presentare davvero tutte le novità in tema di sostenibilità.

Un padiglione espositivo che funge da vero e proprio banco di prova per testare, sperimentare, costruire, ma non sarebbe assurdo se l’avvicinarsi alla bio-architettura anziché farci tornare alle buone pratiche di progettazione, e a soluzioni semplici con materiali a basso impatto ambientale e consumi di energia quasi nulli, faccesse invece virare la forma architettonica verso qualcosa di quasi irriconoscibile?

“Questo progetto è davvero innovativo e può aprire nuovi scenari sul futuro della progettazione  edilizia sostenibile.” dice il progettista Rodrigo Rubio, e bisogna dargliene atto, considerando le caratteristiche di questo tipo di  tecnologia:  un software che calcola l’integrazione delle ombre, la produzione di energia, il flusso di aria condizionata, e l’illuminazione naturale ed artificiale per definire una volumetria che non è più la concretizzazione di un concept progettuale ma il risultato matematico di calcoli.  Ma un dubbio rimane:  davvero l’integrazione del digitale con i concetti di sostenibilità potrebbero portarci a decostruire la forma a favore di funzionalità, risparmio ed efficienza?

Fra 50 anni potremo ancora chiamarla “casa” così come l’abbiamo sempre conosciuta, oppure l’ottimizzazione dei principi eco-sostenibili avrà messo completamente in crisi la scatola esterna dell’edificio decostruendola a favore di soleggiamento e ventilazione?

Ilaria Vigorito

Pubblicato:

Venerdì, 01 Marzo 2013

Condividi:

blog comments powered by Disqus