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CEMENTO A KM ZERO: ECCO COME RENDERE SOSTENIBILE LA PRODUZIONE DI MALTE

Categoria // Ricerca Scientifica, Architettura Sostenibile

Personal Factory, piccola azienda con sede in provincia di Vibo Valentia, ha ideato un innovativo modello per rendere efficiente e sostenibile l'intero sistema produttivo di polveri per l'edilizia. Guarda il video!

Cemento a km zero: ecco come rendere sostenibile la produzione di malte
Cemento a km zero: ecco come rendere sostenibile la produzione di malte
Personal Factory – piccola azienda che opera prevalentemente nel settore chimico per l'edilizia – ha messo a punto un nuovo modello per rendere più efficiente e sostenibile l'intero sistema produttivo delle polveri per l'edilizia (per esempio intonaci, inerti, impermeabilizzanti, colle....)

Questi prodotti sono costituiti per il 60% da sabbia, per il 35% da un legante (prevalentemente cemento ma anche calce o gesso secondo le differenti culture) e per il 5% da additivi chimici che servono a dare le caratteristiche tecniche specifiche al composto, sia questo un collante piuttosto che un intonaco.

Da oltre 40 anni, le polveri per l'edilizia vengono realizzate in grandissimi impianti che eseguono operazioni piuttosto semplici: dosano e miscelano le materie prime "povere" e diffuse in tutto il mondo, aggiungono quella parte addizionale di compound chimico, confezionano il prodotto e lo spediscono ai quattro angoli del globo. Si consideri che oggi il mercato mondiale delle malte è di 100 milioni di tonnellate, il 98% di questa produzione è trasportato via camion, con una percorrenza media tra i 600 ed i 1500 km.

Secondo tale logica è possibile trovare in Nord-Africa, in Sud-America oppure negli Stati Uniti una colla prodotta in Italia, con materie prime che sarebbe stato possibile trovare anche sul posto.

La domanda che si è posto allora Francesco Vito Tassone – Amministratore Delegato e fondatore dell'impresa -  è stata: «Ha senso distribuire e vendere prodotti costituiti per la quasi totalità da materie (sabbia e cemento) diffuse su tutto il territorio globale con una logica fortemente centralizzata?». Considerando che i il 90% dei costi di un impianto classico deriva dalla movimentazione di grandi quantità di materie prime e il 90% degli utili è ricavato invece dalla formulazione del compound chimico, la risposta è stata no.

L'idea di Tassone è quindi quella di vendere e far viaggiare solo il compound chimico, riducendo del 95% il trasporto di materiale sulle lunghe distanze e snellendo tutto il processo di produzione. Per capire meglio come funziona questo modello e le sue potenzialità, guarda il video realizzato in collaborazione con Triwu, la web TV dell'innovazione, durante l'incontro "InnovationLab", svoltosi all'interno della Mostra Edilizia Civile Industriale (MECI) a Lariofiere.

cemento km zero from TRIWU on Vimeo.

La Redazione

Pubblicato:

Mercoledì, 24 Aprile 2013

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