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COME UN MERCATO DIVENTA BIBLIOTECA

Categoria // Recupero Edilizio, Industriale Terziario, Architettura Sostenibile

Un’architettura sostenibile che utilizza materiali di recupero e che prende vita da un lavoro collettivo di auto-costruzione all’interno della comunità locale. È nata così la Old Market LIbrary di Min Buri, a Bangkok. Completato nel 2009 in soli tre mesi, il progetto è stato realizzato ad opera dello studio norvegese TYIN Tegnestue.

COME UN MERCATO DIVENTA BIBLIOTECA

TYIN Tegnestue è un’organizzazione no-profit nata per iniziativa della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università norvegese. Finanziata da oltre 60 aziende norvegesi, nonché da diversi contributi privati, l’organizzazione TYIN cerca di aiutare, attraverso un’architettura sostenibile, le popolazioni in difficoltà sia dal punto di vista ambientale che sociale.
La Old Market Library è per il gruppo norvegese il secondo progetto in Tailandia, dopo le Butterfly Huts costruite per ospitare gli orfani tailandesi.
 
La nuova biblioteca di Min Buri trova spazio all’interno di un vecchio edificio, un tempo destinato a mercato, che alla fine degli anni ’90 era colpito da un incendio. L’intervento di TYIN ne ha consentito la trasformazione con il consequenziale recupero di un’area che, successivamente all’incendio, era degenerata in baraccopoli.
 
Un aspetto importante del processo costruttivo riguarda l’utilizzo di materiali, tutti locali e in buona parte di recupero, che hanno consentito di realizzare il progetto a bassissimi costi: vecchie cassette divenute scaffali, e rivestimento delle pareti realizzato con vecchi assi di legno di seconda mano, recuperati nei dintorni.
 
Tutt’altro che secondaria rispetto alle scelte dei materiali è stata inoltre la scelta di coinvolgere la popolazione locale nel processo di costruzione vera e propria. Insieme all’edificio, si è in tal modo ricostruita anche una identità collettiva, in passato messa più volte a dura prova.
 
Per risolvere il problema delle inondazioni che di frequente colpiscono l’area, il piano di calpestio è stato innalzato. In tal modo la biblioteca è stata resa fruibile per tutto l’anno.
L’altezza del volume ha consentito la realizzazione di un soppalco, che divide una zona più tranquilla per il riposo e la lettura da una più dinamica di passaggio, in cui ci si muove tra gli scaffali per la ricerca dei testi.
Per non gravare sul volume preesistente, è stata realizzata una struttura autoportante in legno all’interno delle mura del vecchio edificio. In tal modo è stato possibile rinunciare ad opere di consolidamento che avrebbero comportato costi di gran lunga superiori. Il soppalco ha consentito di ampliare la superficie degli spazi utilizzabili.
Ne risulta un nuovo spazio sostenibile nonché originale, ma soprattutto accogliente per adulti e bambini.

Fonte: Archiportale

Ilaria Vigorito

Pubblicato:

Venerdì, 08 Marzo 2013

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