Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito usa cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Qui sotto trovi l’informativa completa e le indicazioni per disattivare o rimuovere i cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

Cookie

I cookie sono stringhe di testo che raccolgono e memorizzano informazioni sulla navigazione per essere poi ritrasmessi alla successiva visita da parte dell’utente.

I cookie si distinguono in tecnici e di profilazione, e in cookie di prime parti e di terze parti, a seconda del soggetto che li installa.

Cookie tecnici

I cookie tecnici servono per “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente di erogare tale servizio” (cfr art. 122 comma 1 del Codice della privacy) e possono essere di navigazione, analitici e di funzionalità.

Per questa tipologia di cookie NON è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione sono utilizzati per la trasmissione di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

Cookie di terze parti

I cookie di terze parti sono quelli istallati per conto del gestore del sito da siti differenti.

Per questa tipologia di cookie è richiesto il consenso dell’interessato.

I cookie installati da questo sito.

Il sito ha al proprio interno i seguenti cookie:

Per disattivare, rimuovere o bloccare i cookie è possibile ricorrere alle impostazioni del browser, secondo le loro indicazioni:

Microsoft Windows Explorer

Google Chrome

Mozilla Firefox

Safari

Opera

IL MIX TRA L'OPACO E IL TRASPARENTE

Categoria // Terziario, Architettura Sostenibile

Negli ultimi anni si osserva un crescente interesse per soluzioni innovative nella costruzione di facciate che promuovano la sostenibilità nell’ambiente costruito. 

IL MIX TRA L'OPACO E IL TRASPARENTE
La sostenibilità è un passo importante per i metodi costruttivi e può guarire la “Sindrome dell’edificio malato”; questa sindrome è stata rilevata nella tendenza degli ultimi due decenni a costruire edifici interamente in vetro provocando condizioni ambientali negative sui suoi occupanti.
“L’involucro dell’edificio sarà ancora più ermetico ed incrementerà le condizioni legate alla Sindrome dell’edificio malato causato essenzialmente dalla cattiva qualità dell’aria” sostiene Manuel Martín, architetto and professore alla ULPGC (Universidad de Las Palmas de Gran Canaria).
Il principale motivo per cui un edificio diventa malato è la presenza di ventilazione artificiale negli spazi che utilizzano materiali sintetici sulle superfici interne, come ad esempio arredi, pavimenti e soffitti. Inoltre, le lampade fluorescenti e la quantità di cavi elettrici sparsi possono emettere campi magnetici. Al fine di rendere più salubri questi ambienti, bisognerebbe quindi inserire negli edifici l’aria naturale, evitando tecniche di aspirazione artificiale.
Negli ambienti interni, una buona ventilazione sarebbe utile anche per eliminare i VOC diffusi dai materiali sintetici o dai sistemi informatici negli uffici. Gli esperti indicano che per evitare la Sindrome dell’edificio malato, la ventilazione all’interno dovrebbe essere sopra i 10 litri d’aria/secondo/persona (1). Inoltre, l’American Society of Heating, Refrigeration and Air-Conditioning Engineers (ASHRAE) ha recentemente rivisto gli standard di ventilazione per una portata d’aria esterna minima di 15 cfm/persona (7 litri d’aria/secondo/persona) per evitare problemi relativi a ventilazione scarsa. Gli standard sono di 20 cfm/persona (9.44 litri d’aria/secondo/persona) in spazi per uffici e 60 cfm/persona (28 litri d’aria/secondo/persona) nelle sale per fumatori (2). Per mantenere la qualità dell’aria all’interno degli edifici vanno inoltre inseriti dei sistemi e delle strategie di monitoraggio che misurino la qualità dell’aria (ventilazione, temperatura, umidità, illuminazione e compositi organici volatili) incluso l’elettromagnetismo. Anche i condotti di ventilazione devono essere mantenuti puliti.
Le finestre svolgono un ruolo rilevante in un edificio. Al giorno d’oggi, gli architetti progettano strutture che impiegano metodi passivi di ombreggiatura e ventilazione per controllare l’ambiente interno (3). L’architetto britannico Ken Shuttleworth, ha collaborato per trent’anni con Foster&Partners progettando molti edifici con facciate in vetro, tra cui il London City Hall ed il grattacielo 30 St. Mary Axe. In un’intervista recente, l’architetto ha suggerito di ridurre la quantità di finestre negli edifici o che almeno l’industria del vetro produca materiali innovativi, al fine di soddisfare le nuove norme edilizie. Il Wanda Reign Hotel a Wuhan, Cina, è un edificio progettato dallo studio Make (fondato dallo stesso Shuttleworth nel 2004) e ha la facciata che rappresenta un modello ambientalmente cosciente. La pelle è coperta da 902 moduli in alluminio riflettente che si inclinano verso il basso per ridurre il guadagno solare ed i riflessi disagevoli sull’interno. Con circa il 55% della facciata di superficie opaca ed i pannelli d’alluminio riflettente, il Wanda Reign Hotel è circondato da vetri a bassa trasmittanza visiva (46 per cento di VT) che possono inoltre essere aperti per la ventilazione naturale.
L’esperienza serve quindi per rinnovare la progettazione architettonica e migliorare le tecniche ed i metodi per ottenere una più adeguata vivibilità degli ambienti a basso impatto ambientale.

Photo Credit: www.walkarc.it
Cindy Comprés

Pubblicato:

Martedì, 12 Maggio 2015

Condividi:

blog comments powered by Disqus