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SMART HOME: LA PRIMA ECO-CASA AD ALTA TECNOLOGIA SU MISURA PER PERSONE CON DISABILITA’

Categoria // Nuova Edificazione, Residenziale, Architettura Sostenibile

Sorgerà a Castelfranco Veneto SMART Home, prima abitazione pensata per agevolare la vita domestica delle persone con bisogni speciali che integra tutte le caratteristiche più avanzate nel campo della tecnologia, della domotica e della eco-sostenibilità.

Assonometria SMART Home project
Assonometria SMART Home project

Un'abitazione sostenibile a 360°, capace non solo di rispettare l'ambiente e di garantire massima efficienza e comfort abitativo grazie alle migliori tecnologie presenti sul mercato, ma anche e soprattutto di rivoluzionare la vita delle persone con bisogni speciali - per esempio legati a una condizione di disabilità. Una casa accessibile che consenta a chiunque abbia esigenze particolari di poter utilizzare spazi e servizi domestici con autonomia, senza incontrare ostacoli o difficoltà.

Stiamo parlando del progetto S.M.A.R.T. Home (acronimo di Sostenibilità, Mobility free, Ambiente e domotica, Risparmio energetico e Tecnologia) che verrà realizzato a Castelfranco Veneto su idea dell'ingegner Paolo Berro, con la consulenza di Aldo Cibic, uno dei più importanti designer italiani, e con il supporto dello studio trevigiano Play architetti, da sempre attento alla sostenibilità etica, sociale e ambientale dei suoi progetti.


Come nasce l'idea di SMART Home
E' una storia eccezionale quella che porta alla nascita del progetto SMART Home. La storia del suo stesso ideatore: il pluri-laureato ingegnere Paolo Berro, classe 1976 - nominato dal presidente Carlo Azeglio Ciampi Cavaliere al merito della Repubblica per l'impegno nel sociale e consigliere per le tematiche di accessibilità e disabilità del vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani  - che all'età di 21 ha perso la mobilità dalle spalle in giù a causa di un incidente stradale.

«Il progetto SMART Home viene realizzato sulla mia pelle – ci ha raccontato al telefono Paolo Berro – dopo l'incidente sono tornato a vivere nella casa in cui ero nato, un'abitazione degli anni '80 divisa in più semipiani con molte rampe di scale. Per spostarmi da un piano all'altro avevo bisogno di un ausilio speciale a batteria da agganciare alla carrozzina, un sistema scomodo e difficoltoso. Quando i tempi sono diventati maturi - avendo la possibilità di ampliare i volumi dell'abitazione - ho deciso di intraprendere questa avventura e di realizzare una casa che fosse più accessibile». Una volta presa la decisione, Paolo chiede supporto al suo caro amico, l'architetto Aldo Cibic, e dal confronto comincia a delinearsi un'idea ancora più ambiziosa: quella di realizzare una struttura non soltanto accessibile ma che presentasse tutte le caratteristiche più avanzate nel campo della tecnologia, della domotica, della bio-edilizia e del risparmio energetico.

«Un progetto molto importante, anche a livello economico. Da solo non ce l'avrei mai fatta - continua Berro - così Aldo mi ha suggerito di coinvolgere delle aziende che avessero il piacere di promuovere i loro prodotti più all'avanguardia. L'idea è stata accolta con successo e molte realtà hanno voluto partecipare fornendo i materiali e le tecnologie». Tra queste troviamo Wolf Haus, che produce case in bioedilizia e che si occuperà della struttura dell'abitazione, ma anche Scavolini, con le sue cucine pensate per le persone con disabilità ed Electrolux, per gli elettrodomestici in domotica.

Tecnologie per l'accessibilità
Il progetto ha una rilevanza altissima sia dal punto di vista tecnologico che sociale. «L'accessibilità - scrive Paolo Berro in una nota di presentazione della SMART Home - è un concetto, un'ideale cui si tende per ottenere una parità di diritti e di doveri, un'uguaglianza che consente la partecipazione dell'individuo alla vita sociale nella quale è, di fatto, soggetto». Per raggiungere questo ideale, la casa di Castelfranco Veneto - strutturata su due livelli collegati da un ascensore – presenterà tutti gli spazi di manovra necessari per una perfetta mobilità su sedia a rotelle, porte scorrevoli automatizzate per l'accesso alle stanze e tapparelle motorizzate. Tutti i dispositivi elettronici presenti nella casa – e qui si entra nel campo della domotica - potranno essere gestiti tramite l'uso della voce. «Durante la giornata - ci spiega Berro - utilizzo un software di riconoscimento vocale per lavorare al computer e svolgere tutte le funzioni che un sistema operativo Windows mette a disposizione. L'idea è quindi quella di sfruttare questa tecnologia per interfacciarmi con un computer e gestire i controlli domotici dell'abitazione. Una sorta di dialogo: un richiesta mia, per un feedback di risposta della casa. Il controllo dei vari dispositivi avverrà in due momenti, quando sarò al computer ma anche quando mi sposterò, per questo verranno distribuiti dei microfoni in tutte le stanze».

Sostenibilità
L'abitazione verrà realizzata secondo i criteri della bioedilizia, in legno, fibra di legno e materiali rigorosamente naturali. «Abbiamo poi previsto l'uso delle tecnologie più evolute per alimentare la casa in maniera sostenibile e garantire un elevato comfort termico in tutte le stagioni, studiando la migliore combinazione per ottenere il massimo rendimento con il minor consumo» sottolinea l'ingegnere. Verranno installati sul tetto pannelli fotovoltaici ad alta resa: saranno alimentate così la pompa di calore e le utenze domestiche come l'ascensore, le porte e le finestre motorizzate; ma anche pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e per l'integrazione del riscaldamento. Per pre-riscaldare e raffrescare la casa, poi, verrà utilizzato un impianto radiante a soffitto gestito tramite una pompa di calore geotermica – un'innovazione che garantisce una miglior resa rispetto agli impianti a pavimento perché la superficie di utilizzo non viene limitata dalla presenza di tavoli, letti, mobili e tappeti. L'involucro edilizio altamente isolato impedirà inoltre le dispersioni di calore. Per quanto riguarda l'illuminazione, saranno utilizzate sorgenti a basso consumo energetico (LED), verrà abbandonata la rete a gas e usata esclusivamente quella elettrica. L'utilizzo integrato di diverse tipologie di fonti rinnovabili consentirà infine all'abitazione di essere indipendente dal punto di vista energetico e di consumare quanto prodotto.

Presentazione a Bruxelles
La SMART Home sarà pronta a novembre prossimo (i lavori hanno appena preso il via con l'abbattimento della vecchia abitazione). Una volta ultimato il progetto - il primo di questo tipo in Europa – la casa verrà presentata a Bruxelles presso la sede della Commissione europea per dimostrare le potenzialità di nuovi modelli abitativi intelligenti, interattivi, confortevoli, salubri e sostenibili per le persone e per il Pianeta. Per saperne di più, è stato creato il sito www.smarthomeproject.it, in cui sarà possibile seguire, giorno dopo giorno, tutte le fasi evolutive del progetto ma anche informarsi sui partner e sulle tecnologie utilizzate.

Sara Occhipinti

Pubblicato:

Mercoledì, 17 Aprile 2013

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